Yemen: la Marina israeliana colpisce il porto di Hodeidah controllato dagli Houthi
Le navi della Marina militare israeliana hanno colpito nelle scorse ore il porto di Hodeidah, nell’ovest dello Yemen, controllato dal gruppo filo-iraniano Houthi. Lo hanno reso noto le Forze di difesa di Israele (Idf), precisando che “gli attacchi sono stati condotti in seguito all’aggressione del regime terroristico Houthi contro lo Stato di Israele, che ha visto il lancio di missili terra-terra e droni contro il territorio israeliano e i suoi cittadini”. Gli attacchi, hanno aggiunto le Idf, “sono stati effettuati per impedire l’utilizzo del porto per scopi militari e terroristici”. Nell’ultimo anno, il porto di Hodeidah era già stato colpito più volte dalle forze israeliane via aerea. Secondo quanto riferito dalle Idf, gli Houthi utilizzano Hodeidah “per il trasferimento di armi”. Questo, hanno sottolineato le forze israeliane, rappresenta “un esempio del cinico sfruttamento delle infrastrutture civili da parte del regime Houthi per promuovere attività terroristiche”. La Marina militare di Israele ha lanciato l’attacco dopo un preavviso alla popolazione locale, al fine di mitigare i rischi per i civili. Nell’ultimo anno e mezzo, hanno sottolineato le Idf, gli Houthi “hanno operato in modo aggressivo sotto la direzione e il finanziamento dell’Iran per danneggiare lo Stato di Israele e i suoi alleati, minando la stabilità regionale e ostacolando la libertà globale della navigazione marittima”. Le forze israeliane hanno aggiunto di essere “determinate a continuare a operare contro chiunque rappresenti una minaccia per Israele, ove necessario”. Gli Houthi sono un gruppo armato appartenente a una variante dell’islam sciita, lo zaydismo, diffuso nello Yemen, e il loro nome deriva dal fondatore, Hussein al Houthi. Il movimento è stato formato negli anni ’90 per combattere quella che era vista come corruzione dell’allora presidente Ali Abdullah Saleh. L’ex rais Saleh, sostenuto dall’esercito dell’Arabia Saudita – patria dell’islam sunnita che ospita due dei principali luoghi sacri religiosi, La Mecca e Medina – aveva cercato di eliminare nel 2003 i ribelli Houthi, che hanno ingaggiato una guerra civile a partire dal 2014 con il governo yemenita che ha sede ad Aden ed è riconosciuto dalla comunità internazionale. A seguito dello scoppio della guerra nella Striscia di Gaza, gli Houthi hanno iniziato a lanciare attacchi contro lo Stato di Israele e le navi mercantili in transito nel Mar Rosso, a sostegno della causa palestinese.
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