Siria: aperta un’indagine dopo il video sull’esecuzione dell’operatore sanitario a Suwayda
Il ministero dell’Interno siriano ha aperto un’indagine su un filmato diffuso sui social media che mostra militari in uniforme, identificati come appartenenti alle forze governative, mentre giustiziano a distanza ravvicinata un uomo presentato come membro del personale sanitario dell’ospedale druso di Suwayda, nel sud del Paese. Lo ha riferito l’agenzia di stampa siriana “Sana”. “Condanniamo e denunciamo questo atto con la massima fermezza e affermiamo che i responsabili saranno ritenuti responsabili e condotti davanti alla magistratura per ricevere la giusta punizione, indipendentemente dalla loro affiliazione”, ha dichiarato il ministero in una nota. Il ministro dell’Interno Anas Khattab ha incaricato il maggiore generale Abdul Qader al Tahan di supervisionare direttamente le indagini per garantire che i responsabili vengano identificati e arrestati il più rapidamente possibile, aggiunge la dichiarazione.
Le immagini del filmato, datate luglio 2025, si inseriscono nel contesto degli scontri esplosi in quel periodo tra membri della comunità drusa locale, tribù sunnite beduine e reparti dell’esercito siriano, combattimenti che – secondo fonti indipendenti – hanno provocato centinaia di vittime. Nel video, l’operatore medico – con indosso un camice, cuffia per i capelli e dei jeans – è circondato da almeno tre militari armati di fucile d’assalto. In un momento iniziale, la vittima sembra tentare un gesto di ribellione, cercando di colpire uno dei soldati. Dopo una breve colluttazione, uno dei militari in uniforme mimetica, punta il fucile d’assalto e apre il fuoco a bruciapelo. L’uomo crolla a terra e riceve un secondo colpo a distanza di pochi secondi da un altro militare. Nella parte finale, il corpo viene afferrato per un piede e trascinato via, lasciando dietro di sé una scia di sangue ben visibile sul terreno, mentre altri operatori sanitari, in ginocchio e con le mani sopra la testa, assistono alla scena terrorizzati.
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