Siria: aperta un’indagine dopo il video sull’esecuzione dell’operatore sanitario a Suwayda

Ago 12, 2025 - 01:33
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Siria: aperta un’indagine dopo il video sull’esecuzione dell’operatore sanitario a Suwayda

Il ministero dell’Interno siriano ha aperto un’indagine su un filmato diffuso sui social media che mostra militari in uniforme, identificati come appartenenti alle forze governative, mentre giustiziano a distanza ravvicinata un uomo presentato come membro del personale sanitario dell’ospedale druso di Suwayda, nel sud del Paese. Lo ha riferito l’agenzia di stampa siriana “Sana”. “Condanniamo e denunciamo questo atto con la massima fermezza e affermiamo che i responsabili saranno ritenuti responsabili e condotti davanti alla magistratura per ricevere la giusta punizione, indipendentemente dalla loro affiliazione”, ha dichiarato il ministero in una nota. Il ministro dell’Interno Anas Khattab ha incaricato il maggiore generale Abdul Qader al Tahan di supervisionare direttamente le indagini per garantire che i responsabili vengano identificati e arrestati il più rapidamente possibile, aggiunge la dichiarazione.

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Le immagini del filmato, datate luglio 2025, si inseriscono nel contesto degli scontri esplosi in quel periodo tra membri della comunità drusa locale, tribù sunnite beduine e reparti dell’esercito siriano, combattimenti che – secondo fonti indipendenti – hanno provocato centinaia di vittime. Nel video, l’operatore medico – con indosso un camice, cuffia per i capelli e dei jeans – è circondato da almeno tre militari armati di fucile d’assalto. In un momento iniziale, la vittima sembra tentare un gesto di ribellione, cercando di colpire uno dei soldati. Dopo una breve colluttazione, uno dei militari in uniforme mimetica, punta il fucile d’assalto e apre il fuoco a bruciapelo. L’uomo crolla a terra e riceve un secondo colpo a distanza di pochi secondi da un altro militare. Nella parte finale, il corpo viene afferrato per un piede e trascinato via, lasciando dietro di sé una scia di sangue ben visibile sul terreno, mentre altri operatori sanitari, in ginocchio e con le mani sopra la testa, assistono alla scena terrorizzati.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv