Sardegna: a Sant’Anna Arresi consegnata la nuova posada per i pellegrini del Cammino di Santa Barbara
Il Comune di Sant’Anna Arresi ha ufficialmente consegnato alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara la nuova posada destinata ad accogliere i pellegrini lungo il percorso che collega Masainas, Candiani e Tratalias. Questa struttura ricettiva rappresenta un ulteriore punto di sosta lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara, un itinerario di 500 chilometri che attraversa le località del Sulcis-Iglesiente, Arburese e Guspinese. La posada, che si trova nel complesso delle Caserme Candiani, di proprietà comunale, sarà gestita dalla Fondazione Cmsb in comodato d’uso gratuito. La struttura, che ha una capacità di 8 posti letto, aprirà ufficialmente a settembre, contribuendo così a potenziare la rete di accoglienza del cammino, che già accoglie numerosi pellegrini ogni anno. “Questo progetto rientra nell’ambito di un processo più ampio di valorizzazione del nostro patrimonio minerario e culturale”, ha dichiarato Mauro Usai, presidente della Fondazione Cmsb. “Con la nuova posada, il Cammino Minerario di Santa Barbara diventa sempre più accessibile e in grado di offrire un’accoglienza autentica, sostenibile e in sintonia con la tradizione del territorio”, ha aggiunto Usai. Il sindaco di Sant’Anna Arresi, Paolo Luigi Dessì, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “È una giornata fondamentale per la nostra comunità. Con l’apertura di questa posada, insieme alla Fondazione e all’Agenzia Forestas, Sant’Anna Arresi completa un progetto ambizioso che arricchisce la proposta turistica locale. Non parliamo solo di mare, ma anche di paesaggio, cultura e un patrimonio naturalistico unico, come la pineta di Candiani, una risorsa eccezionale per il turismo sostenibile”. Anche Laura Tuveri, responsabile tecnico dell’Agenzia Forestas, ha espresso grande soddisfazione per il progetto. “La convivenza con i pellegrini lungo il Cammino Minerario è un’occasione importante per valorizzare il nostro territorio naturale e promuovere il turismo sostenibile. Il sito di Candiani, con la sua straordinaria bellezza, è il luogo ideale per rafforzare questo legame”.
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