Msf, i centri aiuti della Ghf a Gaza sono trappole mortali

Ago 8, 2025 - 00:45
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Msf, i centri aiuti della Ghf a Gaza sono trappole mortali

"I centri di distribuzione gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) e sostenuti dal governo degli Stati Uniti, sono diventati una trappola mortale. Chiediamo che questo sistema letale venga immediatamente smantellato e sostituito con un meccanismo indipendente di distribuzione degli aiuti umanitari, sotto il coordinamento delle Nazioni Unite". Lo scrive in un comunicato la presidente di Medici senza frontiere, Monica Minardi. Il rapporto di Msf intitolato 'Non sono aiuti umanitari, ma uccisioni orchestrate' riferisce che in sette settimane, tra il 7 giugno e il 24 luglio 2025, sono morte 28 persone, e 1.380 feriti, tra cui 71 minori, sono arrivati nelle cliniche di Medici Senza Frontiere di Al-Mawasi e Al-Attar, nel sud di Gaza, vicine ai siti della Gaza Humanitarian Foundation. I minori avevano ferite da arma da fuoco, e 25 di loro avevano meno di 15 anni. Un bambino di 12 anni era stato colpito da un proiettile all'addome, e 5 bambine, tra cui una di soli 8 anni, aveva una ferita da arma da fuoco al torace. Non avendo alternative per procurarsi il cibo, le famiglie spesso sono costrette a mandare bambini e ragazzi, essendo gli unici della famiglia fisicamente in grado di affrontare il viaggio. "Bambini colpiti al petto mentre cercano di procurarsi del cibo, persone schiacciate o soffocate dalla calca, intere folle brutalmente uccise da colpi d'arma da fuoco nei punti di distribuzione: nei quasi 54 anni di attività di Msf, raramente abbiamo assistito a simili livelli di violenza sistematica contro civili disarmati", commenta Minardi. "Ci appelliamo al governo italiano e al Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani - ha concluso la presidente di Msf - affinché questa inaccettabile situazione sia affrontata con determinazione nei rapporti diplomatici con il governo israeliano".

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv