Inps: record assicurati a 27 milioni, sistema previdenziale solido
L’Inps raggiunge il record storico di 27 milioni di assicurati con un incremento di 400 mila unità su base annua e di 1,5 milioni rispetto al periodo pre-pandemico. Il dato conferma la solidità del sistema pensionistico pubblico che assicura il pagamento della prestazione a circa 15,7 milioni di pensionati, con un assegno medio di 1.884 euro.
Sono questi alcuni dei dati principali del XXIV rapporto annuale Inps, illustrato oggi alla Camera dei deputati dal presidente Gabriele Fava, alla presenza del vicepresidente di Montecitorio, Giorgio Mulè, e del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone. Gli stranieri rappresentano il 13,7 per cento dei 20,8 milioni di lavoratori dipendenti. Nell’ultimo anno l’Istituto ha accelerato sulla digitalizzazione dei servizi e l’implementazione dell’Intelligenza artificiale per offrire servizi sempre più personalizzati nell’ottica del welfare generativo. Nel solo 2024 sono stati forniti 771 milioni di servizi completamente digitalizzati; 30 milioni sono gli accessi ai servizi nei primi sei mesi del 2025 tramite la nuova App Inps mobile, utilizzata abitualmente da circa 6 milioni di cittadini. A trainare la crescita degli assicurati è soprattutto il lavoro dipendente privato, mentre il lavoro autonomo tradizionale (artigiani, commercianti, coltivatori diretti) continua la sua lenta contrazione. Rilevante è anche la dinamica del Mezzogiorno, dove gli assicurati crescono del 7,4 per cento tra il 2019 e il 2024.
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