Gli Emirati avviano maxi progetto per portare a Gaza acqua desalinizzata dalla frontiera egiziana
Gli Emirati Arabi Uniti hanno lanciato un progetto umanitario su larga scala per garantire la fornitura di acqua desalinizzata alla Striscia di Gaza meridionale, attraverso una nuova conduttura idrica proveniente dall’Egitto. Secondo quanto riferito dalla stampa emiratina, si tratta “del più grande intervento di questo tipo”, parte degli sforzi urgenti per affrontare la gravissima emergenza idrica che colpisce l’enclave palestinese.
Oltre l’80 per cento delle infrastrutture idriche, infatti, sarebbe stato distrutto dai combattimenti. Il progetto prevede la costruzione di un acquedotto lungo 6,7 chilometri e con un diametro di 315 millimetri, che collegherà la stazione di desalinizzazione realizzata dagli Emirati sul lato egiziano della frontiera all’area di sfollamento tra Khan Yunis e Rafah. L’obiettivo è fornire 15 litri di acqua potabile al giorno per ciascuna delle circa 600 mila persone coinvolte. A sostegno dell’iniziativa, è giunta anche una nave umanitaria emiratina con aiuti essenziali, attraccata al porto israeliano di Ashdod in attesa del trasferimento dei carichi all’interno del territorio di Gaza.
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