Ibiza, ambulanze al collasso: troppe emergenze dai club per malori da droga

Lug 8, 2025 - 00:08
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Ibiza, ambulanze al collasso: troppe emergenze dai club per malori da droga

Il sistema di ambulanze di Ibiza è vicino al collasso. A lanciare l’allarme è il sindacato locale del personale sanitario, che denuncia un sovraccarico di interventi causati dai malori legati all’abuso di droghe nelle discoteche. Secondo i rappresentanti sindacali, fino a un terzo delle chiamate d’emergenza arriva proprio dai club, in particolare da quelli più noti e affollati, con capienze che possono superare le 10.000 persone. Il sindacato segnala che l’elevato numero di interventi notturni compromette la capacità di risposta a situazioni gravi, come infarti o incidenti stradali. I residenti rischiano ritardi pericolosi e il personale è allo stremo. Solo nel mese di giugno sono state accumulate oltre 2.300 ore di straordinario, con operatori sanitari “esausti fisicamente e mentalmente”. Il presidente del sindacato, José Manuel Maroto, ha duramente criticato i gestori dei locali notturni, accusandoli di scaricare sulla collettività i costi dell’assistenza sanitaria: “È inconcepibile che aziende che incassano milioni di euro all’anno non possano garantire la presenza di un’ambulanza privata. Il risultato è che il sistema pubblico viene saturato, a discapito dei 161.000 residenti, per colpa dei 3,6 milioni di turisti annuali”. Maroto sottolinea che, sebbene i club siano obbligati ad avere personale sanitario, non vi è alcun obbligo di dotarsi di ambulanze private. Ad oggi, solo il noto locale DC-10 si è dotato di un’ambulanza privata. Tutti gli altri si affidano ai mezzi pubblici, che comprendono solo tre ambulanze di soccorso avanzato e sei di base, spesso in condizioni inadeguate: guasti frequenti, climatizzatori rotti e dotazioni obsolete rendono il servizio inefficiente e rischioso. Ibiza è un’icona del clubbing mondiale da oltre quarant’anni. Dai tempi hippy degli anni ’70, passando per l’esplosione della musica elettronica negli anni ’80 con locali storici come Amnesia e Pacha, l’isola è diventata una delle capitali mondiali della vita notturna. Oggi decine di club di lusso attirano migliaia di giovani da ogni parte del mondo. L’abuso di droghe è parte integrante della realtà sommersa che circonda questa economia. I sequestri di stupefacenti sono frequenti e massicci: in un blitz del 2024 sono state trovate oltre un milione di dosi di MDMA. Secondo uno studio pubblicato su European Psychiatry, tra il 2010 e il 2016 si sono registrati 58 decessi per droga a Ibiza. La categoria più colpita è quella dei giovani britannici, che rappresentano il 36% delle vittime.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv