Catturato Fito: il leader criminale dell’Ecuador era evaso a gennaio 2024

Giu 27, 2025 - 06:34
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Catturato Fito: il leader criminale dell’Ecuador era evaso a gennaio 2024

Le forze di sicurezza dell’Ecuador hanno reso noto l’arresto di José Adolfo Macias Villamar detto “Fito”, ritenuto uno dei capi dell’organizzazione criminale “Los Choneros”. L’uomo, per il cui arresto era stata stanziata una ricompensa da un milione di dollari, era evaso a gennaio 2024 dal carcere di Guayaquil, ed è stato nella provincia costiera di Manabi, non lontano dalla sua città natale, Manta. “Dopo oltre dieci ore di lavoro, abbiamo ricevuto una informazione chiave e abbiamo attivato il Blocco di sicurezza per dare il via all’operazione” condotta da Forze armate e Polizia nazionale, ha detto il ministro dell’Interno, John Reimberg. Macias Villamar “è oggi nelle mani della giustizia e sarà portato nel carcere da cui non sarebbe mai dovuto uscire”, ha aggiunto. Il leader criminale, che scontava la pena di 34 anni per diversi reati a lui contestati, è stato riportato a Guayaquil con un operativo di sicurezza speciale, atteso alla base aerea Simon Bolivar da una decina di veicoli militari, blindati e mitragliatrici. L’arresto di “Fito” rappresenta una vittoria importante per le autorità dell’Ecuador, da alcuni anni alle prese con una crescente presenza delle organizzazioni criminali. notizia è stata rilanciata con enfasi dal presidente dell’Ecuador, Daniel Noboa, in questi giorni in missione in Cina, che in un messaggio su X segnala di aver fatto quanto necessario “per procedere all’estradizione di ‘Fito’ negli Stati Uniti”. In attesa di dare seguito all’istanza, in un messaggio diffuso dall’ambasciata a Quito, il governo degli Stati Uniti si è congratulato con le autorità ecuadoriane. Il momento della cattura è stato ripreso in un video diffuso nelle reti sociali e atterrato a Guayaquil, “Fito” è stato accompagnato al veicolo blindato dai ministri dell’Interno e della Difesa, Juan Carlos Loffredo, con una corposa presenza dei media. Le forze di sicurezza hanno dato notizia anche dell’arresto di altri quattro elementi ritenuti parte del circolo di fiducia più stretto di “Fito”. “Fito” è ritenuto il fondatore de “Los Fatales”, una delle fazioni de Los Choneros, banda criminale nata nel 1998 a Manta e divenuta una decina di anni più tardi organizzazione centrale nel traffico di stupefacenti in tutto il Paese. Le indagini condotte negli anni hanno dimostrato l’esistenza di legami con il Cartello di Sinaloa, principale fornitore delle sostanze stupefacenti in arrivo dalla Colombia. “Fito” era evaso, in circostanze non del tutto chiarite, nel pieno di una serie di insurrezioni all’interno di diversi stabilimenti carcerari, che avevano spinto le autorità ad accelerare l’elaborazione di una strategia di sicurezza. La sua prossima destinazione è “La Roca”, penitenziario dotato di dispositivi di massima sicurezza e con capienza limitata, rimesso in funzione solo di recente.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv