Yemen, Israele: colpite centrali elettriche a Sana’a, messo fuori uso l’aeroporto internazionale

Mag 8, 2025 - 07:00
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Yemen, Israele: colpite centrali elettriche a Sana’a, messo fuori uso l’aeroporto internazionale

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno colpito questo pomeriggio infrastrutture attribuite al movimento filo-iraniano Houthi e diverse centrali elettriche nell’area di Sana’a, in Yemen. Lo riferiscono le stesse Idf in una nota su Telegram, precisando che l’attacco è stato effettuato in risposta al raid lanciato dagli Houthi contro l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv domenica scorsa, 4 maggio.

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Secondo quanto si legge nella nota, nell’attacco i caccia delle Idf hanno “colpito e smantellato” infrastrutture degli Houthi presso l’aeroporto internazionale di Sana’a, “mettendo completamente fuori uso lo scalo”. “Sono state colpite le piste di volo, gli aerei e le infrastrutture dell’aeroporto. Come il porto di Hodeidah, colpito ieri, l’aeroporto fungeva da hub centrale per il regime terroristico Houthi per trasferire armi e agenti” ed è stato “regolarmente utilizzato” dal gruppo filo-iraniano per “scopi terroristici. Questo, secondo le Idf, “sottolinea il brutale sfruttamento delle infrastrutture civili da parte del regime terroristico Houthi per le attività terroristiche”. Anche per quanto riguarda le centrali elettriche, le Idf hanno affermato che gli Houthi “sfruttano le infrastrutture energetiche”. 

Inoltre, le Idf hanno riferito di aver colpito l’impianto di calcestruzzo Al Imran, situato a nord di Sana’a, che “funge da risorsa significativa” per gli Houthi e “viene utilizzato per la costruzione di tunnel sotterranei e altre infrastrutture terroristiche”. “Quest’attacco degrada ulteriormente le capacità di accumulo economico e militare del regime Houthi”, si legge nella nota. “Gli attacchi sono stati condotti in maniera preventiva e sono state adottate misure per mitigare i danni ai civili e alle infrastrutture civili”, secondo quanto dichiarato dalle Idf. Nell’ultimo anno e mezzo, gli Houthi “hanno operato sotto la direzione e il finanziamento iraniano, con l’obiettivo di colpire lo Stato di Israele e i suoi alleati, minare la stabilità regionale e interrompere la libertà di navigazione globale. Le Idf sono determinate a continuare a operare – a qualsiasi distanza – contro tutte le minacce poste ai cittadini dello Stato di Israele”, conclude la nota.

A partire da ieri, le forze israeliane, in coordinamento con gli Stati Uniti, hanno lanciato degli attacchi aerei contro obiettivi nello Yemen occidentale. Secondo quanto riferito dal gruppo yemenita, i raid hanno causato almeno quattro morti e 39 feriti. Una fonte della sicurezza israeliana, citata dal sito d’informazione “Ynet”, ha riferito che sul porto di Hodeidah sono state sganciate circa 50 bombe. “Abbiamo distrutto il porto di Hodeidah e gli impianti di produzione di cemento che venivano utilizzati per produrre fabbriche di armi. I giochi sono finiti”, ha affermato la stessa fonte. Gli attacchi arrivano in risposta al lancio di un missile, nel fine settimana, da parte dei miliziani filo-iraniani verso Israele, che aveva colpito l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva poi minacciato una rappresaglia contro gli Houthi. “Abbiamo agito contro di loro in passato e agiremo di nuovo in futuro”, ha affermato il premier in un video pubblicato su X. “Non si tratterà di un evento isolato. Ci saranno dei grandi successi”, ha continuato Netanyhau. Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, aveva invece affermato che lo Stato ebraico avrebbe colpito “sette volte più forte”.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv