Venezia, tassa da 100 euro sui turisti La polemica

Lug 31, 2025 - 00:21
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Venezia, tassa da 100 euro sui turisti La polemica

Venezia fa discutere, anche d’estate. L’ultimo ‘grido di dolore’ e l’ultima proposta choc pronta ad essere sfruttata per alzare l’ennesimo polverone è la provocazione del presidente dell’associazione dei commercianti di piazza San Marco, Setrak Tokatzian, che lancia il guanto di sfida. Siccome, dice all’Ansa, “ogni giorno vedo fiumi di persone arrivare in città, ma nessuno acquista nulla” allora a questi turisti che arrivano con i lancioni “farei pagare 100 euro a testa”. Così da limitarne gli arrivi e lasciare invece spazio alla “bella gente, quella interessata alla città, quella che porta davvero qualcosa alla città”. Tutto questo arriva proprio nel giorno in cui si chiude il secondo anno di sperimentazione del ticket d’accesso, celebrato come un successo dal comune, che sottolinea come l’intenzione non sia quella di fare cassa sui turisti, ma di ‘educarli’ a scegliere date di visita alla città meno congestionate. E invece, ecco le dichiarazioni molto poco politicamente corrette di Tokatzian a gettare benzina sul fuoco. Dichiarazioni a cui si è affrettata a rispondere Assoutenti. “L’idea di introdurre una tassa da 100 a carico dei turisti che visitano Venezia è una proposta folle e irrealizzabile che danneggia l’immagine dell’Italia all’estero - dice il presidente Gabriele Melluso -. La verità, e gli esercenti lo sanno fin troppo bene, è che i visitatori non comprano perché a Venezia i prezzi sono troppo alti” “Per combattere il fenomeno dell’overtourism in Italia non servono tasse irrealistiche che trasformano le bellezze del nostro territorio in lusso per ricchi, ma provvedimenti sensati, a partire da ingressi contingentati, sistemi di prenotazione delle visite dei centri storici, e promozione di località e Comuni al di fuori dei principali tour turistici”. E tutto è pronto per un’altra polemica estiva.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv