UE: Accordo su un meccanismo di sospensione dei visti più forte e flessibile
Il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno trovato questa mattina un accordo sulla revisione del meccanismo di sospensione dei visti, come proposto dalla Commissione. L'esenzione dal visto è un pilastro fondamentale dello spazio Schengen, ma l'evoluzione del contesto geopolitico ha comportato nuove sfide come l'aumento degli arrivi irregolari o i programmi di cittadinanza per investitori, cioè quelle situazioni in cui i cittadini dei Paesi terzi possono “comprare” la cittadinanza di uno Stato che è esente dall’obbligo di visto per entrare nello spazio Schengen. Le nuove norme concordate oggi consentiranno un'azione più rapida e decisiva per affrontare tali sfide, rendendo possibile attivare il meccanismo di sospensione dei visti non solo in caso di aumento improvviso e sostanziale della migrazione irregolare o di scarsa cooperazione in materia di riammissione o rischi per la sicurezza, ma anche nei casi citati e quando ci sia un deterioramento delle relazioni esterne tra l'UE e i paesi terzi esenti dall'obbligo del visto. Le nuove regole prevedono soglie più basse per attivare il meccanismo di sospensione, per facilitare l'azione in caso di uso improprio del regime di esenzione dal visto, una procedura più rapida e flessibile, per reagire più rapidamente in caso di necessità e obblighi più rigorosi in materia di monitoraggio e comunicazione. Il regolamento deve ora essere formalmente adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima della sua entrata in vigore, che avverrà 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.
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