Turismo costiero, leva fondamentale per la Blue Economy

Lug 12, 2025 - 06:08
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Turismo costiero, leva fondamentale per la Blue Economy

Un settore in crescita costante, che oggi rappresenta 216,7 miliardi di euro, ovvero l’11,3% del Pil nazionale, grazie a 232.841 imprese e 1.089.710 addetti. Queste le cifre della filiera mare emerse dal XIII Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare, a cura dell’Osservatorio Ossermare e del Centro Studi Tagliacarne – Unioncamere.

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Il report, presentato al Blue Forum 2025, evidenzia come tra i motori principali della filiera spicchi il turismo costiero, trainato da attività come alloggio, ristorazione, sport e ricreazione balneare, che costituiscono una quota rilevante dell’occupazione e del valore aggiunto del comparto blu.

“Significativa e trainante è l’economia del mare, che rappresenta un asset strategico su cui si può appoggiare il nostro sistema Paese - sottolinea il ministro Adolfo Urso -. Dobbiamo continuare a investire nella sua valorizzazione, anche attraverso innovazione, sostenibilità e digitalizzazione”.

I dati lo confermano: il valore aggiunto diretto della Blue Economy è cresciuto del 15,9%, oltre il doppio della media italiana (+6,6%), mentre l’occupazione è salita del 7,7%, contro l’1,9% nazionale. Tra il 2022 e il 2024 le imprese legate al mare sono aumentate del +2%, in controtendenza con il calo del tessuto imprenditoriale generale (-2,4%). Il turismo marittimo e balneare si conferma, quindi, settore chiave, anche per l’effetto moltiplicatore dell’economia blu, che resta stabile a 1,8: per ogni euro speso nella filiera mare se ne attivano altri 1,8 nel resto dell’economia.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv