Suicidio in carcere di Stefano Argentino, il femminicida di Sara Campanella: “Tragedia annunciata”

Ago 7, 2025 - 16:18
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Suicidio in carcere di Stefano Argentino, il femminicida di Sara Campanella: “Tragedia annunciata”

Stefano Argentino, accusato dell’omicidio di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni uccisa a coltellate lo scorso marzo, si è tolto la vita nel carcere di Messina. Nonostante avesse mostrato in passato intenti suicidi e fosse stato messo sotto sorveglianza, due settimane fa era tornato alla vita comune con altri detenuti. È stato trovato senza vita dalla polizia penitenziaria. Il suo avvocato, ha espresso forte critica verso le istituzioni, sostenendo che una perizia psichiatrica — da lui richiesta e negata — avrebbe potuto evitare questo epilogo. Anche l’avvocata della famiglia Campanella, ha parlato di un dolore immenso e di una vicenda che ha segnato due famiglie in modo tragico. Il segretario del sindacato di polizia penitenziaria, ha definito il suicidio “una tragedia annunciata”, sottolineando come i primi giorni di detenzione siano i più critici per soggetti giovani accusati di reati gravi. Con questo caso, i suicidi nelle carceri italiane salgono a 51 dall’inizio dell’anno: una media drammatica di un suicidio ogni quattro giorni.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.