Studio: il carico mentale materno riduce la propensione ad avere altri figli
Una ricerca condotta dalle Università di Padova, Bologna e Milano-Bicocca, nell’ambito del progetto FORTIES finanziato dal Pnrr, evidenzia come siano soprattutto le madri a sostenere il “lavoro mentale” nella gestione familiare, ossia l’insieme invisibile di compiti cognitivi, organizzativi ed emotivi che garantiscono il funzionamento della vita domestica. L’indagine, su un campione di 2.416 madri con un figlio, mostra che questo carico è nettamente più elevato rispetto a quello percepito nei partner, con un divario maggiore tra le donne che hanno avuto il primo figlio dopo i 35 anni. I dati rivelano che un alto carico mentale femminile è associato a una minore intenzione di avere altri figli, soprattutto tra le madri over 35. Al contrario, percepire un partner coinvolto e responsabile nella gestione domestica aumenta la propensione alla seconda maternità. Le ricercatrici concludono che politiche efficaci per sostenere la natalità devono puntare non solo su incentivi economici, ma anche su una più equa distribuzione delle responsabilità familiari, superando il modello in cui uno dei partner pianifica e coordina mentre l’altro si limita a eseguire.
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