Dopo quasi dieci anni di contenzioso, il tribunale di Torino ha riconosciuto Mauro Giuseppe Sardu e Ombretta Romanin, sopravvissuti all’attentato di Nizza del 14 luglio 2016, come vittime del terrorismo. Il Viminale aveva finora negato loro tale status, arrivando persino a mettere in dubbio la loro presenza durante l’attacco in cui persero la vita 86 persone. Lo Stato francese li aveva invece riconosciuti subito come vittime. La sentenza, pubblicata a maggio é ormai definitiva e ha accertato per entrambi una sindrome da stress post-traumatico cronico, fissando un’invalidità del 43% e il diritto a un vitalizio di 500 euro più un assegno speciale di 1.033 euro al mese. “Abbiamo perso i nostri progetti di vita, ma con questa decisione ci sentiamo almeno in parte risarciti anche moralmente”, hanno dichiarato i coniugi, assistiti dall’avvocato Ezio Bonanni e dall’Osservatorio Vittime del Dovere.
Filippo Giuffrida
Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre.
Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News.
Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News.
Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B.
Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro.
Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri.
Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo.
È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente.
Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.