Strage di Corinaldo: Nordio avvia l’istruttoria sulla fuga di Andrea Cavallari
Una fuga pianificata da tempo, nei minimi dettagli quella escogitata da Andrea Cavallari, evaso da una settimana dal carcere della Dozza dopo aver discusso la tesi di Laurea. il giovane si sarebbe procurato documenti falsi, un cellulare, dei soldi. Ad aiutarlo un amico arrivato in auto per poi allontanarsi con lui da Bologna verso una destinazione che si ritiene estera. Si pensa ad un Paese dell’Europa del’Est, persino all’Ucraina. A questo starebbero lavorando gli inquirenti impegnati da una settimana a ricostruire i ‘passi’ di Andrea Cavallari, il 26 enne sparito nel nulla giovedì scorso.
I FATTI
Cavallari, condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per la strage dell’8 dicembre 2018 alla discoteca ’Lanterna Azzurra’ di Corinaldo, dove morirono 5 minorenni e una madre, è uscito dal carcere con la madre che lo ha accompagnato all’università, senza scorta. Dopo la cerimonia, il pranzo in un ristorante con la mamma, il patrigno e la madre di quest’ultimo si è allontanato dicendo che doveva versi con la fidanzata. Si sarebbe dovuto incontrare poche ore dopo con la madre, per poi rientrare in carcere. Non è mai successo. La (ex) fidanzata era una scusa: i due non si vedono da due anni.
Ora a carico di Cavallari è stato aperto un fascicolo per evasione. Non solo: di ieri la notizia che ne verrà aperto un altro per favoreggiamento all’evasione- per ora risulterebbe a carico di ignoti- per verificare chi possa aver fornito supporto all’evaso nella scrupolosa preparazione ed ’esecuzione della fuga.
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