SPID sotto attacco, la nuova truffa digitale colpisce via SMS: come difendersi

Lug 26, 2025 - 07:03
Lug 26, 2025 - 10:55
 0  15
SPID sotto attacco, la nuova truffa digitale colpisce via SMS: come difendersi

Nell’era della digitalizzazione, dove l’accesso ai servizi pubblici passa sempre più attraverso strumenti tecnologici, cresce anche il rischio di cadere vittima di truffe sempre più sofisticate. Tra i nuovi obiettivi dei cybercriminali c’è lo Spid – il Sistema Pubblico di Identità Digitale – ormai indispensabile per accedere a portali della pubblica amministrazione, bonus, certificati e pratiche online. Attraverso SMS ingannevoli, i truffatori cercano di sottrarre credenziali e dati personali, mettendo a rischio la sicurezza digitale dei cittadini. Conoscere le modalità d’attacco e sapere come difendersi è oggi più che mai fondamentale. L’INPS ha lanciato un’allerta l’11 aprile per segnalare una nuova ondata di truffe digitali. I malintenzionati inviano SMS camuffati da comunicazioni ufficiali, invitando gli utenti a cliccare su link fasulli per aggiornare i propri dati. I siti imitano perfettamente quello dell’INPS, ma servono solo a raccogliere informazioni sensibili: dati anagrafici, codice fiscale, Iban, documenti e persino selfie o video. Con questo materiale viene creato uno SPID falso, usato per frodi online, soprattutto in vista della stagione del 730. Il CERT-AgID, organismo che monitora la sicurezza digitale nella PA, ha segnalato un forte aumento di questi attacchi via SMS: nei primi tre mesi del 2025 sono stati scoperti 33 domini falsi legati all’INPS. I dati sottratti finiscono spesso nel dark web, dove vengono venduti insieme a selfie e copie dei documenti. “L’Inps, al fine di garantire la sicurezza dei dati personali dei cittadini e la prevenzione di tentativi di phishing e frodi informatiche, informa che le notifiche ufficiali dell’Istituto inviate tramite SMS, relative agli esiti di lavorazione delle pratiche o ai pagamenti, non contengono mai link cliccabili”, ha messo in guardia l’INPS in una nota ufficiale.

FLUIDSTREAM

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv