Sardegna, Todde: 'L’Europa va rilanciata con coraggio politico e visione strategica'
L’Europa come progetto politico da rifondare e rilanciare, e la Sardegna come laboratorio vivo delle sue fragilità ma anche delle sue potenzialità. È il messaggio lanciato dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, intervenuta a Cagliari alla presentazione del rapporto “Europa, molto più di un mercato”, redatto da Enrico Letta su mandato del Consiglio europeo. L’iniziativa si è svolta nella sede della Fondazione di Sardegna, alla presenza di personalità del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale, tra cui l’economista Francesco Pigliaru, la costituzionalista Carla Bassu e il presidente di Confindustria Sardegna, Maurizio De Pascale. Nel suo intervento, Todde ha accolto con favore i contenuti del rapporto, definendo il documento “una base concreta su cui ricostruire una nuova Europa”, criticando però l’attuale percezione di un’Unione distante, in affanno e incapace di dare risposte condivise: “Non possiamo permetterci che l’Europa collassi sotto il peso dei nazionalismi. Serve una svolta politica, non solo tecnica”. Tra le proposte evidenziate dalla presidente, la creazione del “28° Stato” virtuale, uno spazio digitale semplificato per le piccole e medie imprese, e il riconoscimento di una “quinta libertà”, quella della conoscenza, orientata a potenziare gli investimenti in ricerca e innovazione in chiave continentale.
Todde ha sottolineato come la Sardegna rifletta, in scala, molte delle criticità che affliggono l’Europa: isolamento infrastrutturale, spopolamento e una transizione ecologica ancora incompiuta. “Siamo un frattale d’Europa – ha detto – una periferia che contiene altre periferie. Comprendere questa complessità è il primo passo per costruire politiche efficaci”. Richiamando l’articolo 174 del Trattato UE, che impegna l’Unione a ridurre i divari regionali, Todde ha ribadito l’urgenza di utilizzare in modo mirato e competente le risorse europee e nazionali oggi disponibili, a partire dal PNRR: “Servono strategia, visione, una macchina amministrativa capace e una forte alleanza tra Regione, territori e imprese”. Tre le direttrici su cui la Giunta regionale intende operare: rafforzare la programmazione unitaria, supportare l’efficienza dell’amministrazione pubblica e promuovere un sistema di governance partecipata, coinvolgendo gli enti locali. In chiusura, un appello chiaro alla centralità della Sardegna nel dibattito europeo: “Dobbiamo uscire dalla marginalità. Essere protagonisti, non comparse. Solo così potremo contribuire alla costruzione di un’Europa che metta al centro giustizia, uguaglianza e pace. Contro ogni forma di egemonia, come ci ha insegnato Gramsci”. L’evento si è svolto a pochi giorni dalla Giornata dell’Europa, occasione che – ha ricordato la presidente – “dovrebbe invitarci a recuperare lo spirito originario del progetto europeo e a tradurlo in scelte coraggiose e concrete”.
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