Regno Unito: lavoro, famiglia e studio i principali punti del nuovo Libro bianco sull’immigrazione
Il governo britannico ha pubblicato il Libro bianco sull’immigrazione. Le 82 pagine di testo – presentato stamane in conferenza stampa dal primo ministro Keir Starmer – presentano le nuove modifiche al sistema dei flussi migratori del Regno Unito volte a ridurre il numero di immigrati e a rendere più difficile stabilirsi nel Paese. Tra i punti principali ci sono lavoro, famiglia e studio. Secondo quanto riferisce l’emittente britannica “Sky News” le nuove modifiche prevedono l’aumento del salario minimo richiesto per i lavoratori ad alta qualifica (quindi in possesso di una laurea) e il taglio alle agevolazioni per questa categoria così come l’abolizione della graduatoria degli stipendi per l’immigrazione. Il testo prevede, inoltre, il reclutamento dall’estero solo per le professioni con carenze a lungo termine, a patto che i datori di lavoro si impegnino ad aumentare le assunzioni nazionali. I visti per l’assistenza sociale, inoltre, saranno completamente aboliti, mentre i rinnovi per coloro che li possiedono già saranno consentiti solo per un periodo di transizione.
Per quanto riguarda le permanenze per motivi di studio, gli studenti internazionali saranno scelti sulla base di specifici requisiti. Il periodo di tempo in cui i laureati potranno rimanere nel Regno Unito – dopo aver completato gli studi – sarà ridotto da cinque anni a 18 mesi e verrà approvata una legge per riequilibrare il diritto alla vita familiare nell’Human rights act. Con il libro bianco, poi, il governo britannico introduce nuovi requisiti minimi di lingua inglese per i percorsi di immigrazione, sia per i richiedenti asilo sia per i familiari a carico. Secondo l’emittente britannica l’obiettivo del nuovo documento “è garantire che il ministero dell’Interno sia a conoscenza di qualsiasi cittadino straniero che commetta un reato, anziché limitarsi a coloro che finiscono in prigione, e rivedere le soglie per l’espulsione dei cittadini stranieri che commettono crimini”. Infine, tra le modifiche il tempo per ottenere lo status di residente permanente verrà raddoppiato da cinque a dieci anni.
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