Procura europea: frodi nelle sovvenzioni e appalti per 600.000 euro in Repubblica Ceca
La Procura europea di Praga ha denunciato due persone in un caso di sospetta frode in materia di sovvenzioni e appalti per progetti finanziati dal Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, con un danno stimato pari a 600.000 euro. L'indagine ha rivelato che gli indagati, dirigenti di un'azienda privata, hanno richiesto sovvenzioni UE destinate a sostenere lo sviluppo dell'acquacoltura, anche se l'azienda non soddisfaceva i requisiti di ammissibilità al momento della richiesta. Avrebbero presentato false dichiarazioni e falsificato documenti contabili per dimostrare un reddito derivante dalle attività di acquacoltura, che in realtà l'azienda non aveva generato. L'indagine ha inoltre rivelato che gli indagati hanno manipolato diverse procedure di appalto pubblico relative alla fornitura di sistemi di acquacoltura, presentando referenze fittizie per garantire contratti a un fornitore preselezionato. Per garantire il recupero dei danni, la polizia ceca ha effettuato tre perquisizioni domiciliari e ha sequestrato beni per un valore di oltre 600.000 euro, tra cui beni immobili e conti bancari.
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