Partiti politici e fondazioni europee: accordo tra Consiglio e Parlamento per migliorare la trasparenza dei finanziamenti e contrastare le interferenze straniere

Giu 18, 2025 - 15:40
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Partiti politici e fondazioni europee: accordo tra Consiglio e Parlamento per migliorare la trasparenza dei finanziamenti e contrastare le interferenze straniere

La Presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo hanno raggiunto ieri in serata un accordo provvisorio sulle modifiche allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee.

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Il nuovo testo mira a migliorare la trasparenza dei partiti politici europei e a rafforzare il quadro per il loro finanziamento, in particolare per contrastare i rischi di interferenze e manipolazioni straniere e ridurrà gli oneri amministrativi, aumentando la visibilità dei partiti politici europei presso i cittadini dell'UE. I colegislatori hanno introdotto diversi emendamenti alla proposta iniziale della Commissione, per rafforzare la trasparenza e la capacità dell'UE di prevenire il rischio di interferenze straniere.

Il testo specifica il tipo di attività che i partiti politici europei possono organizzare insieme ai loro partiti membri, al fine di contribuire alla formazione di una coscienza politica europea, anche se rimane il divieto per i fondi europei di finanziamento delle campagne referendarie nazionali. Inoltre, il regolamento garantisce misure forti per l'equilibrio di genere nei partiti e nelle liste dei candidati alle elezioni del Parlamento europeo e porta al 5% il tasso di cofinanziamento per ottenere le sovvenzioni europee. I partiti dovranno anche presentare una dichiarazione scritta sulla loro conformità e su quella dei loro membri ai valori dell'UE, specificando che una nuova dichiarazione deve essere prodotta in seguito a qualsiasi cambiamento di appartenenza e sarà vietato raccogliere quote di adesione o  contributi da parte di partiti o organizzazioni al di fuori dell'UE, pur mantenendo la possibilità per i partiti di mantenere la cooperazione con i loro partner politici al di fuori dei confini dell'UE.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.