Norme tech europee nel mirino: gli USA sfruttano le ambiguità dell’accordo con l’UE

Lug 31, 2025 - 15:54
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Norme tech europee nel mirino: gli USA sfruttano le ambiguità dell’accordo con l’UE

L'accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti firmato domenica ha generato interpretazioni contrastanti. L’UE sostiene di non aver concesso nulla sulla regolamentazione tecnologica, escludendo dal negoziato norme come il Digital Services Act, il Digital Markets Act, l’AI Act e le tasse digitali, mentre gli Stati Uniti affermano che questi temi siano ancora aperti e oggetto di discussione. Nonostante l’Unione ribadisca la propria autonomia normativa, Washington continua a criticare le regole europee, considerate penalizzanti per le grandi aziende americane. Da quanto si apprende a Bruxelles, l'accordo conterrebbe formule definite “vaghe” su barriere non tariffarie e barriere digitali qualificate come “ingiustificate", che potrebbero dare agli USA spazio per rilanciare le proprie pressioni. L’UE ha peraltro confermato il ritiro della proposta sulle cosiddette tariffe di rete, che avrebbe obbligato le piattaforme americane a contribuire ai costi delle infrastrutture europee, aprendo all'ipotesi di passo indietro, commentano alcuni Eurodeputati interrogati stamani, che definiscono il ritiro “una concessione”. Ora Bruxelles dovrà muoversi con cautela nell'applicazione delle sue normative digitali per evitare nuove frizioni. Alcuni osservatori temono che l’accordo dia agli USA maggiore forza per attaccare in futuro la legislazione europea.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.