Morte di Simona Cinà: tanti interrogativi e indagini ancora aperte
Simona Cinà, 21 anni, atleta di pallavolo di Capaci e in buona salute, è stata trovata senza vita nella piscina di una villa dove si stava svolgendo una festa di laurea. La giovane sapeva nuotare e, secondo i primi rilievi, non mostrava segni evidenti di annegamento. Sarà l'autopsia a chiarire le cause del decesso, mentre le indagini, aperte per omicidio colposo contro ignoti, cercano di far luce su diversi elementi oscuri. Tra i punti poco chiari ci sono l’assenza apparente di alcolici alla festa, nonostante i video rimossi dai social mostrassero i partecipanti con cocktail in mano, e il fatto che la piscina fosse stata ripulita. Simona è stata trovata in costume, a faccia in su, in una vasca piccola e ben illuminata, circondata da molte persone, alcune ancora bagnate all'arrivo degli inquirenti. Nonostante ciò, nessuno sembra essersi accorto in tempo del malore. La chiamata ai soccorsi è partita alle 4.10 del mattino, e l’ambulanza è arrivata alle 4.23. I sanitari l’hanno trovata già fuori dall’acqua, con segni di tentativi di rianimazione sul torace. I vestiti della ragazza sono stati sequestrati, così come uno slip da uomo trovato in giardino. Non è stato però raccolto il bicchiere accanto all’indumento maschile, che secondo i legali avrebbe potuto fornire tracce utili al caso.
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