Milano, Poste condannata a risarcire una coppia per i loro Buoni Fruttiferi prescritti

Giu 26, 2025 - 07:07
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Milano, Poste condannata a risarcire una coppia per i loro Buoni Fruttiferi prescritti

Hanno custodito per anni i loro Buoni Fruttiferi, convinti di aver messo da parte un piccolo tesoro. Ma quando, nel 2018, si sono presentati allo sportello per incassarli, la risposta è stata una doccia fredda: “Buoni prescritti, non valgono più nulla”. Ora però il Tribunale di Milano ha ribaltato la situazione, condannando Poste Italiane al risarcimento di una coppia di anziani risparmiatori, con tanto di interessi maturati e penali.

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I buoni, quattro da 5.000 euro ciascuno sottoscritti nel 2006, non riportavano alcuna data di scadenza. Mancava anche il foglio informativo obbligatorio. E nessuno, come ha stabilito il giudice, spiegò chiaramente che la validità era limitata a soli 18 mesi. Insomma, la responsabilità dell’azienda appare evidente: nessuna indicazione di scadenza stampata sui titoli, nessuna consegna del foglio informativo obbligatorio, nessuna comunicazione chiara al momento della sottoscrizione. Una condotta poco trasparente che ha spinto il Tribunale a riconoscere non solo il valore dei buoni, ma anche gli interessi maturati e quelli di mora. Il verdetto, come sottolinea Federconsumatori Milano, potrebbe dunque aprire la strada a molti altri casi simili.

“È una svolta per tanti cittadini raggirati da informazioni parziali o inesistenti”, afferma il presidente Carmelo Benenti. “In tutta Italia si moltiplicano le sentenze favorevoli. A Milano è arrivato il segnale che aspettavamo”. Federconsumatori invita ora i risparmiatori a verificare i propri buoni: in caso di dubbi o rifiuti da parte di Poste, gli sportelli dell’associazione sono pronti ad avviare nuove azioni collettive.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv