Massiccio attacco russo su Kiev e altre città, Zelensky: Servono nuove sanzioni contro Mosca
Le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco combinato – con missili e droni – contro Kiev e altre città e regioni ucraine, impiegando missili balistici e oltre 250 droni. A Kiev, almeno 15 persone sono rimaste ferite, con danni significativi a edifici residenziali. Nella regione di Sumi, sono stati registrati circa 130 attacchi nelle ultime 24 ore, causando il ferimento di un civile. Nel sud, due civili sono stati uccisi e 13 feriti nella regione di Kherson. Le forze ucraine hanno dichiarato di aver abbattuto sei missili Iskander e neutralizzato 245 droni nemici.
In un messaggio pubblicato su X, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha scritto di “una notte difficile per tutta l’Ucraina”, segnata dal lancio di 250 droni d’attacco, per lo più di tipo Shahed di fabbricazione iraniana, e 14 missili balistici.
Secondo Zelensky, le regioni di Odessa, Vinnytsia, Sumy, Kharkiv, Donetsk, Kyiv e Dnipro sono state colpite, con danni a edifici residenziali, aziende e veicoli. A Kiev sono ancora in corso operazioni di soccorso e rimozione di detriti missilistici. “Tutti gli attacchi hanno preso di mira i civili. Ci sono state vittime. Le mie condoglianze alle famiglie”, ha scritto il presidente.
Zelensky ha sottolineato che con ogni attacco simile “diventa sempre più chiaro che la causa del prolungamento della guerra è da ricercare in Mosca”, ribadendo che l’Ucraina ha più volte proposto cessate il fuoco, anche solo nei cieli, senza ottenere risposta.
Il presidente ucraino ha quindi sollecitato nuove sanzioni internazionali: “È necessario esercitare una pressione molto più forte sulla Russia. Solo ulteriori sanzioni mirate ai settori chiave dell’economia russa costringeranno Mosca a cessare il fuoco”. Zelensky ha infine ringraziato i partner occidentali per il sostegno.
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