L’UE punta a pagare i paesi poveri per ridurre emissioni senza aver valutato gli effetti del piano

Ago 8, 2025 - 14:48
 0  17
L’UE punta a pagare i paesi poveri per ridurre emissioni senza aver valutato gli effetti del piano

La Commissione Europea ha presentato un piano che prevede di acquistare crediti di carbonio dai paesi più poveri, finanziando così la riduzione delle loro emissioni di gas serra per conto dell’UE. L’Esecutivo, ammette di non aver mai effettuato un’analisi dettagliata sull’impatto economico e ambientale di questa politica, che permetterebbe all’UE di raggiungere gli obiettivi climatici entro il 2040. I crediti carbone, si apprende, non sono stati valutati formalmente dal dipartimento europeo per il clima, sollevando critiche da parte di attivisti e scienziati, che temono che questo sistema possa indebolire gli sforzi interni dell’UE per ridurre le emissioni, favorire pratiche fraudolente e compromettere il mercato europeo delle emissioni. La Commissione ha quindi fissato un limite massimo di utilizzo dei crediti pari al 3% dell’obiettivo di riduzione complessiva, ma non è chiaro quanto l’UE spenderà per acquistarli e chi sosterrà i costi, se le imprese o i contribuenti. Esperti avvertono inoltre che i fondi spesi per questi crediti potrebbero sottrarsi a investimenti diretti nella decarbonizzazione europea. La Commissione ha promesso di effettuare una valutazione d’impatto più approfondita prima di proporre la normativa definitiva, attesa per il prossimo anno, ma i dubbi e le preoccupazioni restano.

FLUIDSTREAM

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.