L'importanza della consapevolezza sismica in Irpinia

Lug 31, 2025 - 00:18
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L'importanza della consapevolezza sismica in Irpinia

Diciamoci la verità: quando si parla di terremoti, la reazione comune è spesso un misto tra indifferenza e rassegnazione. Ma un evento sismico come quello che ha colpito la provincia di Avellino nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2025 non può e non deve essere ignorato. Una scossa di magnitudo 3.5, registrata alle 2:54, è un campanello d’allarme che ci ricorda la fragilità del nostro territorio e l’importanza di essere preparati. Il terremoto è stato localizzato a circa tre chilometri a sud-est del comune di Bonito, a una profondità di 17 chilometri. Sebbene non siano stati riportati danni, la scossa ha destato preoccupazione tra i residenti, che si sono svegliati nel cuore della notte avvertendo il movimento del terreno. La realtà è meno politically correct: eventi sismici di questa entità, sebbene considerati lievi, possono spesso essere il preludio di qualcosa di più serio. Infatti, l’INGV ha confermato che si è trattato di un evento isolato, ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Secondo le statistiche, l’Irpinia è una delle aree a maggior rischio sismico d’Italia, con un passato segnato da disastri come quello del 1980. La memoria di quel terremoto, che ha causato oltre 2.700 vittime, è ancora viva e rappresenta un monito per tutti noi. Non possiamo permettere che la storia si ripeta, eppure il livello di preparazione della popolazione rimane insufficiente. Ti sei mai chiesto quanto sia consapevole la nostra comunità riguardo a queste problematiche? La Protezione Civile, pur confermando l’assenza di danni, ha attivato il monitoraggio della situazione. Ma la domanda è: quanto siamo informati su come comportarci in caso di un evento sismico? Le linee guida sono disponibili, ma pochi le consultano veramente. So che non è popolare dirlo, ma la verità è che la nostra cultura della prevenzione è ancora molto carente. Non basta avere la consapevolezza che esistono rischi; è essenziale sapere come affrontarli. La frequenza di eventi tellurici, anche di entità lieve, non deve diventare un motivo di indifferenza. Ogni scossa, ogni allerta è un’opportunità per riflettere sulla nostra preparazione. È tempo di investire nella formazione e nella sensibilizzazione della popolazione, e non possiamo più permetterci di vivere alla giornata. Le scuole e gli uffici pubblici possono riprendere le loro attività regolarmente, ma questo non significa che la minaccia sismica sia scomparsa. Sei pronto ad affrontare una situazione del genere? In conclusione, la scossa di terremoto del 30 luglio ci ricorda che il re è nudo, e ve lo dico io: la vulnerabilità del nostro territorio è reale e non possiamo ignorarla. La prevenzione e la preparazione non sono solo compiti delle autorità; sono responsabilità di ogni singolo cittadino. Non possiamo affidarci unicamente ai soccorsi o alle istituzioni; dobbiamo essere noi, in prima linea, a chiederci cosa fare in caso di emergenza. Invitiamo tutti a riflettere su questo tema. Non lasciate che la paura vi paralizzi, ma piuttosto utilizzate questa consapevolezza per prepararvi. La cultura della sicurezza deve diventare parte integrante della nostra vita quotidiana. Solo così potremo affrontare con maggiore serenità ciò che la natura ci riserva. E tu, cosa farai per essere pronto?

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv