Libano: Unifil ripristina accesso a una postazione danneggiata nella guerra Hezbollah-Israele
La bandiera delle Nazioni Unite è stata nuovamente issata presso una postazione di osservazione della Forza di interposizione Onu in Libano (Unifil) a Labbouneh, la cui zona di accesso era stata danneggiata durante il conflitto tra Israele e il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah. Lo ha reso noto l’Unifil in un comunicato, spiegando che la postazione è stata sottoposta a importanti lavori di riparazione che hanno visto coinvolte unità di ingegneria specializzate dei contingenti cambogiani e italiani, in coordinamento sia con le Forze armate libanesi (Laf) che con le Forze di difesa israeliane (Idf). Il comandante del settore ovest dell’Unifil, generale di brigata Nicola Mandolesi, ha issato la bandiera delle Nazioni Unite durante una breve cerimonia.
Come riporta il comunicato dell’Unifil, sia il cancello di accesso meridionale che quello occidentale della postazione erano inutilizzabili. Nell’arco di 15 giorni, le forze di pace dell’Unifil hanno lavorato per ripristinare la base, anche bonificando 1.358 metri quadrati di terreno circostante da mine e ordigni inesplosi (Uxo), si legge nel comunicato. Secondo l’Unifil, la ripresa dell’operatività “significa una maggiore capacità di monitorare potenziali violazioni della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”. “Dall’accordo di cessazione delle ostilità dello scorso novembre, le forze di peacekeeping dell’Unifil hanno lavorato per bonificare le aree attorno alle sue basi e ai posti di osservazione lungo la Linea blu da oggetti pericolosi, tra cui mine terrestri e ordigni inesplosi. La missione ha anche iniziato a riparare i segnali della Linea Blu danneggiati o distrutti durante il conflitto”, ha concluso il comunicato. Per Linea Blu, si intende la linea di demarcazione de facto tra il Libano e Israele.
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