Le malattie sessualmente trasmissibili rappresetano ancora un grande rischio per l'Europa
In occasione della Giornata mondiale della salute sessuale tenutasi lo scorso 4 settembre, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha pubblicato una revisione completa che sottolinea l'urgente necessità di limitare la diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili in Europa. Le malattie sessualmente trasmissibili (IST) sono tra le infezioni più comunemente segnalate a livello globale e continuano a rappresentare una sfida significativa per la salute pubblica nell'Unione europea, dove ogni anno gli Stati membri segnalano circa 300.000 nuove diagnosi di queste infezioni batteriche. Nonostante quanto sopra, la revisione ha stabilito una lacuna di dati in molti paesi europei che andrebbe ad ostacolare la capacità di comprendere appieno l'entità della diffusione delle IST in Europa e impedirebbe di accertare le vulnerabilità in determinate popolazioni. Una raccolta dati potenziata e strategie di prevenzione mirate sono passaggi essenziali per ridurre la diffusione delle infezioni ed eliminarle come minaccia per la salute pubblica in Europa.
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