L’Armenia prevede il nuovo modello di centrale nucleare entro la fine del 2025
L’Armenia prevede di selezionare il nuovo modello di centrale nucleare entro la fine di quest’anno. Lo ha annunciato oggi il ministro delle Infrastrutture, Davit Khudatyan, in un’intervista. Parlando dei prossimi passi per migliorare le infrastrutture nazionali, Khudatyan ha illustrato l’iter per la costruzione di una nuova centrale nucleare in sostituzione dell’impianto Metsamor, attualmente attivo. “Sono in fase di discussione le offerte presentate da vari Paesi per la costruzione di una nuova centrale nucleare”, ha affermato, aggiungendo che non sono ancora state prese decisioni definitive. “Sceglieremo il tipo di modello che sarebbe economicamente vantaggioso per l’Armenia e che sarà in grado di funzionare nelle condizioni del nostro sistema energetico”. Khudatyan non ha menzionato alcuna tempistica per l’avvio della costruzione. “Dopo la selezione del modello entro la fine dell’anno, i nostri partner presenteranno una proposta sulla durata prevista dei lavori di costruzione”. Per ora, “l’obiettivo principale è mantenere in funzione i reattori della centrale nucleare di Metsamor per tutto il periodo, al fine di evitare qualsiasi problema legato all’energia elettrica in Armenia, e lo stiamo facendo con successo”, ha spiegato. Nei piani del ministro, il potenziamento del comparto infrastrutturale passa anche attraverso la rimozione dei divieti imposti dall’Ue alle compagnie aeree del Paese. Alla domanda su quando le compagnie aeree armene saranno rimosse dalla lista nera di Bruxelles, il ministro ha affermato che le autorità di Erevan “hanno svolto un enorme lavoro per rispondere alle preoccupazioni dell’Ue ed eliminare le falle”.
“Ci auguriamo che i nostri partner visitino il Paese nell’estate del 2025 e valutino sul campo il percorso per eliminare le falle. E speriamo di poter superare la cosiddetta lista nera, che rappresenta un vero ostacolo per l’aviazione, il prima possibile”, ha evidenziato. Nel 2020, la Commissione europea aveva vietato alle compagnie aeree registrate in Armenia di accedere allo spazio aereo dell’Ue, a causa di una scarsa “capacità di controllo della sicurezza” da parte delle autorità armene. A distanza di cinque anni, l’Armenia sostiene di aver risolto tutte le 41 carenze individuate dalle autorità europee.
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