L’adesione della Turchia all'UE deve rimanere in sospeso, dicono gli eurodeputati
Profondamente preoccupati per il continuo deterioramento degli standard democratici in Turchia e per l'inarrestabile repressione delle voci critiche da parte delle autorità turche, gli eurodeputati hanno condannato oggi la costante presa di mira dei partiti politici e dei membri dell'opposizione e si sono detti “estremamente preoccupati” per il recente arresto e la rimozione dalla carica del sindaco di Istanbul. Il Parlamento europeo ha quindi esortato le autorità turche a porre fine alle attuali gravi restrizioni alle libertà fondamentali, in particolare alle libertà di espressione e di riunione e ricordato che l'adesione all'UE è subordinata al rispetto di criteri quali istituzioni stabili che garantiscano la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani, il rispetto e la protezione delle minoranze, le relazioni di buon vicinato, il rispetto del diritto internazionale e l'allineamento con la politica estera e di sicurezza comune dell'UE. Nelle attuali circostanze, nonostante le aspirazioni democratiche ed europeiste di gran parte della società turca, il processo di adesione della Turchia all'UE non può essere ripreso, hanno affermato i deputati della Commissione Affari esteri in una relazione adottata stamane con 48 voti a favore, 3 contrari e 23 astensioni.
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