La Corte UE: i tribunali nazionali possono rivedere le decisioni del TAS per proteggere club e giocatori

Ago 1, 2025 - 14:53
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La Corte UE: i tribunali nazionali possono rivedere le decisioni del TAS per proteggere club e giocatori

Con una decisione pubblicata oggi dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, viene affermato il diritto per club sportivi e atleti a ottenere un effettivo controllo giurisdizionale sui lodi arbitrali pronunciati dal Tribunale Arbitrale dello Sport, anche se tali decisioni sono già state confermate da tribunali di paesi terzi, come la Corte Suprema Federale Svizzera. La Corte sottolinea che nel mondo dello sport, in particolare nel calcio, l'arbitrato non è sempre frutto di una libera scelta, ma viene spesso imposto dalle federazioni internazionali, come la FIFA. In tali condizioni, è fondamentale che le lodi arbitrali siano soggetti a una verifica da parte dei giudici nazionali per accertarne la coerenza con i principi fondamentali del diritto dell’Unione Europea. Il caso da cui nasce la sentenza riguarda il club belga RFC Seraing, sanzionato dalla FIFA per aver stipulato accordi con una società terza in violazione delle regole internazionali. Le sanzioni, confermate dal TAS e dalla giustizia svizzera, non erano più impugnabili secondo le corti belghe. La Corte UE, invece, ha stabilito che i giudici degli Stati membri devono poter riesaminare simili decisioni, anche in presenza del principio dell’autorità di cosa giudicata. Secondo la Corte, norme nazionali o regolamenti sportivi che impediscono questo controllo devono essere disapplicati. In conclusione, le lodi arbitrali del TAS devono poter essere sottoposte a un controllo giurisdizionale approfondito da parte dei giudici dell’UE, soprattutto quando sono in gioco diritti economici, libertà fondamentali, concorrenza o libera circolazione.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.