La banca del Papa chiude in bellezza: assegno milionario da 13,8 milioni di Euro per Leone XIV

Giu 13, 2025 - 06:00
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La banca del Papa chiude in bellezza: assegno milionario da 13,8 milioni di Euro per Leone XIV

La storica banca del Papa si prepara a chiudere i battenti con un gesto clamoroso che sta facendo parlare tutto il mondo finanziario e religioso. Prima della chiusura definitiva, infatti, l’istituto ha distribuito un assegno da 13,8 milioni di Eurodestinato a finanziare progetti legati a Leone XIV, un’eredità storica e culturale di grande rilievo per la Santa Sede. La banca del Papa: una storia secolare Fondata secoli fa per gestire le finanze della Santa Sede e supportare le attività religiose e caritatevoli del Vaticano, la banca del Papa ha attraversato numerosi cambiamenti nel corso della sua lunga storia. Ultimamente, però, ha affrontato sfide economiche e normative che hanno portato alla decisione di cessare l’attività. Nonostante ciò, l’istituto ha voluto chiudere in bellezza con un ultimo atto simbolico e significativo. L’assegno da 13,8 milioni per Leone XIV: a cosa servirà L’assegno milionario è destinato a finanziare una serie di iniziative culturali, sociali e religiose riconducibili al pontificato di Leone XIV, figura di spicco della storia della Chiesa cattolica. Tra i progetti previsti ci sono: Restauri di edifici storici legati a Leone XIV; Fondi per iniziative di solidarietà e sostegno alle comunità più bisognose; Promozione di studi storici e teologici sul pontificato di Leone XIV. La reazione della Santa Sede e degli esperti La Santa Sede ha accolto con favore questa donazione, definendola “un gesto di grande valore spirituale e sociale”. Alcuni esperti finanziari hanno commentato che questa mossa rappresenta un esempio di come un’istituzione tradizionale possa ancora giocare un ruolo importante, anche nella fase di chiusura. Il futuro dopo la chiusura della banca Con la chiusura della banca, la gestione delle risorse e dei patrimoni vaticani verrà affidata ad altri enti e istituzioni più moderne, capaci di adattarsi alle sfide economiche e digitali del mondo contemporaneo. L’assegno da 13,8 milioni è dunque anche un simbolo di passaggio e di continuità nel sostegno alle missioni della Chiesa.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv