Ispirazione italiana, bellezza tutta Usa: il Red Rocks Amphitheatre

Giu 12, 2025 - 06:00
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Ispirazione italiana, bellezza tutta Usa: il Red Rocks Amphitheatre

Un’ispirazione italiana, una bellezza tutta americana. L’antico anfiteatro greco di Taormina, in Sicilia, è stato fonte di ispirazione per il Red Rocks Amphitheatre in Colorado, un anfiteatro naturale, frutto di un fenomeno geologico e l’unico anfiteatro naturale acusticamente perfetto al mondo. Meno conosciuto forse di altri luoghi, è un posto davvero speciale che vale la pena di essere visitato come consigliano Brand Usa, Visit Denver e Visit Colorado, che hanno portato fin qua askanews per ammirare e filmare uno dei teatri più prestigiosi. Peraltro tra le sue rocce rosse, se qualcuno si fosse trovato il 26 agosto 1964 avrebbe potuto assistere all’esibizione dei Beatles durante il loro primo lungo tour negli Stati Uniti d’America. I Fab Four suonarono solo per 35 minuti e molti fan non sentirono nemmeno la band: l’acustica perfetta infatti non fa distinzione e le urla delle ragazze ebbero la meglio. Il biglietto all’epoca costava poco più di 6 dollari secondo i fan presenti e alcune delle canzoni suonate dalla band erano “Twist & Shout” e “She Loves You”. Il Red Rocks Amphitheatre, a venticinque chilometri a ovest di Denver, è una spettacolare collaborazione tra uomo e natura, un luogo di intrattenimento creato dalla visione ispiratrice di George Cranmer, quando era responsabile del settore parchi e riqualificazione. All’inizio del Novecento, John Brisben Walker aveva realizzato concerti su una piattaforma temporanea in questo ambiente acusticamente perfetto, creato dallo spettacolare sito geologico naturale originariamente noto come Giardino degli Angeli. Rivolti a est con vista panoramica su Denver, due imponenti monoliti di arenaria creano un anfiteatro naturale. Il monolite meridionale ricorda una nave ed è chiamato “Ship Rock”. “Creation Rock” si trova sul lato opposto dell’anfiteatro. Grazie alla persuasione di Cranmer e alla missione originaria di Walker per il terreno, la città di Denver acquistò il sito nel 1928 per 54.133 dollari. Con la partecipazione del Civilian Conservation Corps e della Work Projects Administration, furono forniti materiali e manodopera per la costruzione dell’anfiteatro, progettato dall’architetto di Denver Burnham Hoyt. La costruzione durò più di 12 anni e l’anfiteatro fu inaugurato il 15 giugno 1941. Da allora, Red Rocks ha ospitato artisti di fama mondiale. Il Red Rocks Park, che comprende l’anfiteatro, è stato inserito nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici nel 1990 e dichiarato Monumento Storico Nazionale nel 2015. L’anfiteatro fu progettato da Burnham Hoyt (1887-1960), uno degli architetti più influenti di Denver. Sebbene tra i primi ad abbracciare il Modernismo: si rivolse a modelli antichi come il Teatro di Dioniso di Atene quando progettò l’anfiteatro. In seguito scrisse: “La politica progettuale stabilita e rispettata in ogni fase era quella di realizzare un minimo di architettura; di preservare appieno, ove possibile, le grandi risorse del sito”. Il progetto fu completato nel 1936 e l’anfiteatro fu inaugurato il 15 giugno 1941, sebbene il tempo totale per il completamento del progetto fosse di 12 anni. L’Anfiteatro Red Rocks fu l’opera più nota di Hoyt. Gli architetti di oggi ammirano ancora il modo in cui Hoyt integrò la topografia e le formazioni rocciose nel progetto del teatro che gli valse un immediato riconoscimento nazionale. Fu poi selezionato dal Museum of Modern Art di New York come uno degli esempi più significativi di architettura americana del decennio.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv