Iraq: 25 milioni di sciiti per il pellegrinaggio dell’Arbaeen, previsioni da record
Circa 25 milioni i pellegrini sciiti quest’anno arriveranno a Karbala, città santa situata a circa 110 chilometri a sud di Baghdad, in occasione dell’Arbaeen, il pellegrinaggio sciita che si svolge quaranta giorni dopo l’Ashura per commemorare il martirio dell’imam Hussein, nipote del profeta Maometto, ucciso nella battaglia di Karbala nel 680 d.C. e venerato dai fedeli. I pellegrini, provenienti da tutto il mondo (con una particolare concentrazione dall’Iran), percorrono una marcia di quasi 80 chilometri dal Santuario dell’imam Ali nella città santa di Najaf fino al santuario di Hussein a Karbala, durante la quale vengono assistiti, aiutati e ospitati da migliaia di volontari iracheni e stranieri, in uno dei più grandi pellegrinaggi del mondo musulmano, nonché il maggiore pellegrinaggio annuale dei musulmani sciiti. Il termine s”ciiti” deriva dall’arabo Shiat Ali (“seguaci di Ali”), indicando i musulmani che, dopo la morte di Maometto, riconobbero come legittimo successore solo Ali e i suoi discendenti. Col tempo, “sciiti” è diventato il termine religioso e politico per indicare coloro che seguono questa linea di successione e interpretazione dell’Islam. Nel 2024, il numero di pellegrini ha raggiunto il record di 21 milioni di presenze, cifra che, secondo le prime stime, verrà superata nel 2025. In un’intervista al sito d’informazione iraniano “Al Alam”, il governatore di Karbala, Qassim al Yassari, ha annunciato che la stima per l’Arbaeen di quest’anno è di 25 milioni di pellegrini. Dal 2003, dopo la caduta dell’ex regime iracheno, Karbala ha registrato una crescita costante nel numero di partecipanti all’evento. Al Yassari ha spiegato ad “Al Alam” l’importante lavoro svolto in diversi settori, tra cui trasporti, servizi municipali, elettricità, acqua e sicurezza: “Questi preparativi sono messi in atto in modo sinergico in tutti questi ambiti,” ha dichiarato, attribuendo i progressi all’esperienza accumulata e al contributo di specialisti e funzionari dei vari dipartimenti provinciali. Il governatore ha segnalato miglioramenti significativi nelle infrastrutture di trasporto, inclusi lo sviluppo e la ricostruzione delle principali strade che collegano Karbala con Baghdad, Babil e Najaf, oltre alla costruzione di grandi piazze per facilitare il transito dei pellegrini. I sistemi di trasporto pubblico e privato sono pienamente operativi: la provincia di Karbala ha noleggiato 400 autobus per il corridoio di Babil, il Ministero iracheno dei Trasporti gestisce la tratta per Baghdad, mentre l’Autorità per l’Hajj e il Pellegrinaggio sovrintende il corridoio per Najaf. Inoltre, i servizi municipali sono stati potenziati per gestire le operazioni durante i 15 giorni di Arbaeen, con l’installazione di serbatoi d’acqua di emergenza in tutta la città per garantire una fornitura ininterrotta. Per quanto riguarda l’elettricità, Al Yassari ha sottolineato che, con il sostegno del primo ministro iracheno Mohammed Shia al Sudani e del ministro dell’Elettricità, è stato attuato un piano di superamento delle criticità composto da 11 progetti, l’80 per cento dei quali è già operativo. Come già evidenziato, un grandissimo numero di pellegrini sciiti proviene dall’Iran: come riportato dall’agenzia di stampa “Mehr” in un’intervista al direttore generale del Dipartimento delle Strade e dei Trasporti terrestri della provincia di Ilam, “dall’inizio del mese di Safar (secondo mese del calendario islamico, iniziato a fine luglio), il numero di pellegrini dell’Arbaeen transitati attraverso il confine di Mehran ha raggiunto quota 2.056.000”. L’evento, come spesso accade durante pellegrinaggi di questa portata, è però stato segnato negativamente dall’intossicazione di oltre 600 pellegrini sciiti in Iraq, ricoverati brevemente in ospedale per problemi respiratori dopo aver inalato cloro a causa di una perdita in una stazione di trattamento delle acque, secondo le autorità. L’incidente è avvenuto lungo la rotta tra le due città sante sciite di Najaf e Karbala, rispettivamente nel centro e nel sud dell’Iraq. Nel mentre, l’Iraq ha intensificato le verifiche delle forze di polizia su trasporti e punti di arrivo per controllare i pellegrini che partono dalla città santa di Najaf. Negli scorsi giorni, numerosi “terroristi” sono stati arrestati dalle autorità irachene in varie parti dello Stato. Nel mentre la città santa di Karbala è stata “inondata” di bandiere nere, esposte in tutta la città in memoria della morte dell’imam, mentre i pellegrini si riuniscono tra momenti di preghiera, carità e cene di beneficenza.
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