Iran: più di 125 aerei coinvolti nell’operazione Usa, bombardieri nel Pacifico usati come esca
L’operazione militare statunitense contro l’Iran, dal nome in codice “Operazione Midnight Hammer”, ha coinvolto più di 125 aerei e ha incluso un’operazione di depistaggio che ha visto bombardieri schierati nel Pacifico come “esca”. Lo ha detto il capo di Stato maggiore congiunto Usa, Dan Caine, nel corso di una conferenza stampa tenuta al Pentagono. L’operazione “senza precedenti” ha coinvolto sette bombardieri stealth B2 che hanno sganciato più di una dozzina di bombe GBU-57 Massive Ordnance Penetrator da 30 mila libbre su due impianti nucleari iraniani, Fordow e Natanz, ha detto Caine, aggiungendo che missili Tomahawk sono stati invece lanciati sul sito di Isfahan. “Nell’ambito di un piano per mantenere la sorpresa tattica, parte del contingente si è spostata verso ovest e nel Pacifico come escamotage”, ha affermato Caine. “Il pacchetto d’attacco principale, composto da sette bombardieri B-2 Spirit, ciascuno con due membri dell’equipaggio, ha proceduto silenziosamente verso est con comunicazioni minime”, ha aggiunto, precisando che nell’operazione sono stati coinvolti in totale più di 125 velivoli, tra cui i B2, aerei cisterna da rifornimento, aerei da ricognizione e i caccia. “I bombardieri hanno colpito Fordow, Natanz ed Esfahan a partire dalle 18:40 e alle 19:00 (tra le 0:40 e l’una, ora italiana) erano fuori dallo spazio aereo iraniano”, ha detto Caine, precisando che la missione è partita da una base nel Missouri ed è stata la più lunga dai tempi successivi agli attacchi dell’11 settembre. “Le nostre forze rimangono in stato di massima allerta e sono pienamente pronte a rispondere a qualsiasi ritorsione iraniana o attacco per procura, il che sarebbe una scelta incredibilmente sbagliata”, ha dichiarato Caine. La portata degli attacchi è stata volutamente limitata per inviare un messaggio a Teheran, ha dichiarato il capo di Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti. “La portata di questo è stata intenzionalmente limitata. Questo è il messaggio che stiamo inviando. Con le capacità dell’esercito americano pressoché illimitate. Quindi l’Iran, in questo senso, ha una scelta, ma gli abbiamo detto molto chiaramente che si tratta di siti nucleari. Si tratta di capacità nucleari”, ha detto Caine, ribadendo che colpire gli impianti nucleari era il limite fissato dal presidente Trump e che ora “è il momento di farsi avanti per la pace”.
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