Il Friuli-Venezia Giulia è la Regione più social d’Italia

Giu 12, 2025 - 06:00
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Il Friuli-Venezia Giulia è la Regione più social d’Italia

Il Friuli-Venezia Giulia è la Regione più social d’Italia per quanto riguarda la promozione del turismo, seguita dalla Provincia autonoma di Trento e dall’Abruzzo. È il podio del ‘Social Index Turismo’ svelato dall’Osservatorio Digitale Srl, centro di ricerca sulle dinamiche digitali in ambito pubblico e territoriale, che oggi ha pubblicato i risultati della nuova analisi dedicata alla performance delle Regioni italiane sui social media dedicati alla promozione turistica. Prendendo in considerazione i primi 5 mesi del 2025, ossia il periodo che va da gennaio a maggio, il Friuli raggiunge un punteggio di 72 nel Social Index, indice proprietario dell’Osservatorio. Gli altri due enti sul podio si attestano a 66 (Trento) e 64 (Abruzzo). A chiudere la top 5 sono la Provincia autonoma di Bolzano, con 61 punti, e la Puglia, con 60. Questi territori, spiega la ricerca, “si distinguono per una strategia digitale organica, capaci di coniugare qualità dei contenuti, dialogo con gli utenti e costanza nella narrazione dei propri paesaggi, eventi e identità locali”. Il dato che esplicita quanti follower per singolo abitante detiene ogni territorio analizzato offre una visione più obiettiva della presenza sui social media, poiché considera il rapporto tra il numero di follower e la popolazione di ciascuna regione. Questo permette di confrontare le realtà territoriali in modo più equo e accurato, evitando distorsioni dovute alla dimensione demografica delle regioni. La Provincia di Bolzano emerge come il territorio con il dato migliore, indicando una presenza significativa e ben radicata sui social media rispetto alla sua popolazione. Questo potrebbe riflettere una maggiore propensione degli abitanti di Bolzano verso l’uso dei social media e una maggiore attenzione delle istituzioni locali alla comunicazione digitale. Al contrario, la Campania presenta il dato peggiore. Questo potrebbe essere il risultato di vari fattori, come livelli di alfabetizzazione digitale più bassi, limitate risorse dedicate alla comunicazione digitale o una diversa cultura digitale tra gli abitanti della regione.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv