Il Sudan dichiara gli Emirati uno 'Stato nemico' e rompe le relazioni diplomatiche

Mag 8, 2025 - 07:00
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Il Sudan dichiara gli Emirati uno 'Stato nemico' e rompe le relazioni diplomatiche

Il Consiglio sovrano del Sudan ha dichiarato gli Emirati Arabi Uniti uno “Stato nemico” e ha interrotto le relazioni diplomatiche con Abu Dhabi, annunciando la chiusura della propria ambasciata e del proprio consolato generale negli Emirati. La decisione segue la sentenza con cui ieri la Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite ha respinto il ricorso presentato dal Sudan contro gli Emirati, accusati da Khartum di complicità nel genocidio in corso nella regione del Darfur e di sostenere le Forze di supporto rapido (Rsf) del generale Mohamed Hamdan Dagalo.

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“In conformità con il testo e lo spirito dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che riconosce agli Stati il ​​diritto di difendersi, il Sudan si riserva il diritto di rispondere all’aggressione con tutti i mezzi per preservare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese, garantire la protezione dei civili e assicurare la continua fornitura di aiuti umanitari”, si legge in una dichiarazione del Consiglio di sicurezza e difesa trasmessa in diretta televisiva. “Da oltre due anni il mondo intero segue il crimine di aggressione contro la sovranità del Sudan, l’integrità territoriale e la sicurezza dei suoi cittadini da parte degli Emirati Arabi Uniti e attraverso il suo agente locale, la milizia terrorista e ribelle Forze di supporto rapido, e il suo sostenitore politico”, si legge nella dichiarazione.

Secondo il Consiglio sovrano, “quando gli Emirati Arabi Uniti hanno avuto la certezza della sconfitta del loro agente locale, sconfitto dalle nostre Forze armate, ovvero l’istituzione legittima incaricata di difendere la patria e preservarne le risorse, hanno intensificato il loro sostegno e hanno dedicato maggiori risorse a fornire alla ribellione armi strategiche avanzate. (Gli Emirati) hanno continuato a prendere di mira strutture vitali e di servizio nel Paese; l’ultimo attacco ha interessato depositi di petrolio e gas, il porto e l’aeroporto di Port Sudan, centrali elettriche e hotel, mettendo a repentaglio la vita e le proprietà di milioni di civili, una questione che minaccia la sicurezza regionale e internazionale, in particolare la sicurezza del Mar Rosso”, prosegue la dichiarazione.

“A seguito di questa continua aggressione, il Consiglio di sicurezza e difesa ha deciso quanto segue: dichiarare gli Emirati Arabi Uniti uno Stato aggressivo; rottura delle relazioni diplomatiche con esso; chiusura dell’ambasciata e del consolato generale sudanesi. In conformità con il testo e lo spirito dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che conferisce agli Stati il ​​diritto di difendersi, il Sudan si riserva il diritto di rispondere all’aggressione con tutti i mezzi per preservare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese, garantire la protezione dei civili e assicurare la continua fornitura di aiuti umanitari. Il Consiglio – conclude la dichiarazione – apprezza gli sforzi del popolo sudanese, delle sue forze armate, della polizia, della sicurezza, delle forze congiunte e della resistenza popolare, e rassicura la nazione sudanese che lo Stato è in grado di scoraggiare le aggressioni e di mantenere la sicurezza del Paese”.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv