Il Ruanda diventa sponsor dell’Atletico Madrid: una partnership sotto accusa

Mag 10, 2025 - 00:17
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Il Ruanda diventa sponsor dell’Atletico Madrid: una partnership sotto accusa

Dopo il Bayern Monaco, il Psg e l’Arsenal, il Ruanda consolida la sua presenza nel calcio europeo siglando una partnership con l’Atletico Madrid e diventando il primo sponsor africano nella storia del club calcistico spagnolo.

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L’annuncio è stato fatto allo stadio Metropolitano di Madrid dall’Atletico de Madrid, rendendo pubblica la sua partnership con il Rwanda Development Board (Rdb), grazie alla quale “Visit Rwanda” sarà sponsor del club madrileno fino al 30 giugno 2028, sulla scia dell’aggressiva strategia di diplomazia sportiva e di marketing turistico condotta dal Ruanda. Infatti questo accordo di sponsorizzazione posiziona il Ruanda come destinazione turistica e di allenamento ufficiale nonché fornitore ufficiale di caffè per la squadra di punta della Liga.

“Questa storica partnership con l’Atletico de Madrid riflette l’ambizione strategica del Ruanda di posizionarsi come un importante polo mondiale per gli investimenti, il turismo e lo sviluppo sportivo”, ha affermato Jean-Guy Afrika, amministratore delegato del Rdb, aggiungendo: “I valori di resilienza, disciplina ed eccellenza del Club sono strettamente allineati con l’etica nazionale e il percorso di trasformazione del Ruanda”.

Così la scritta “Visit Rwanda” sarà visibile sulla parte anteriore delle divise da allenamento dei Colchoneros a partire da questa stagione, per le ultime cinque partite della Liga e per il Mondiale per Club. A partire dalla prossima stagione, apparirà anche sulle divise da riscaldamento della prima squadra femminile e sul retro delle divise da partita ufficiali di entrambe le squadre.

“Siamo sempre alla ricerca di partner riconosciuti a livello globale nel mondo del calcio e “Visit Rwanda” ne è un perfetto esempio. È un Paese in crescita e sono convinto che entrambi trarremo beneficio da questa partnership”, ha dichiarato Oscar Mayo, direttore generale delle operazioni dell’Atlético de Madrid, rimasto insensibile, a quanto pare, alle accuse mosse contro Kigali per il suo ruolo nell’instabilità che scuote da anni la regione orientale della vicina Repubblica Democratica del Congo.

Anche in Francia, ad aprile, alcuni deputati avevano denunciato in un comunicato stampa intitolato “La partnership della vergogna continua” la recente proroga fino al 2028 dell’accordo tra il Psg e “Visit Rwanda”, descrivendo lo sponsor parigino come un ‘”organizzazione volta a riciclare l’invasione ruandese della Repubblica Democratica del Congo attraverso lo sport agli occhi della comunità internazionale”.

“Il rinnovo di questa sponsorizzazione tradisce apertamente i valori di solidarietà presumibilmente difesi dal Psg, in un momento in cui il conflitto più sanguinoso dalla Seconda guerra mondiale continua a imperversare nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’M23, direttamente sostenuto da Kigali, si macchia di massacri, bombardamenti, saccheggi e stupri”, avevano scritto i deputati francesi. Una petizione lanciata per chiedere la fine della “Partnership della vergogna” aveva già raccolto oltre 75.000 firme a fine gennaio.

Nel frattempo, l’Rdb vanta dal 2023 un settore turistico in pieno ripresa, addirittura superiore ai livelli pre-pandemici. Difatti il marchio “Visit Rwanda” sui club internazionali ha notevolmente contribuito ad accrescere la notorietà globale del Paese, soprattutto tra i viaggiatori europei e asiatici. Basta pensare che da sola, l’Arsenal vanta una media di ascolti televisivi globali di oltre tre milioni di persone a partita, una visibilità simile a quelle del Psg e del Bayern Monaco.

Un rapporto del 2022 dell’Ufficio del revisore generale dei conti del Ruanda ha rilevato che le partnership turistiche con i marchi sportivi hanno generato un ritorno sugli investimenti stimato di 15:1, con richieste di informazioni turistiche e traffico digitale verso le piattaforme “Visit Rwanda” in forte aumento durante le trasmissioni internazionali che pubblicizzavano il marchio.

La nuova partnership con l’Atletico, uno dei club spagnoli più popolari con un seguito mondiale enorme, non farà che consolidare tale slancio, mentre le campagne di promozione contribuiranno ampiamente a rafforzare le esportazioni di caffè del Ruanda, con il marchio del caffè ruandese che sarà presente nei servizi di ospitalità del club madrileno.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv