Il CESE appoggia lo strumento SAFE e chiede una politica di difesa UE orientata a pace, resilienza e autonomia strategica

Lug 30, 2025 - 15:38
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Il CESE appoggia lo strumento SAFE e chiede una politica di difesa UE orientata a pace, resilienza e autonomia strategica

Il Comitato economico e sociale europeo, nella sessione plenaria di luglio, ha espresso sostegno allo strumento Security Action for Europe, l’iniziativa dell’UE per rafforzare l’industria della difesa attraverso appalti pubblici congiunti. Il Comitato ritiene che il progetto rappresenti un passo avanti verso una maggiore autonomia strategica e un rafforzamento della sicurezza dell’UE, esortando gli Stati membri a utilizzarlo pienamente per investire in tecnologie europee e colmare le principali carenze di capacità. Il Comitato evidenzia anche la necessità di una visione più ampia della difesa, che includa cooperazione industriale, ricerca, sostegno alle piccole e medie imprese e protezione dei valori democratici, chiedendo una politica di difesa comune sostenuta da risorse adeguate, con una partecipazione limitata dei Paesi terzi solo a partner strategici come Ucraina, Norvegia e Regno Unito. Parallelamente. Il CESE sottolinea poi che la difesa non deve compromettere gli investimenti sociali essenziali e che la preparazione alla difesa deve essere integrata in un’agenda più ampia che includa resilienza digitale, coesione sociale e infrastrutture civili. La sicurezza, secondo il CESE, deve andare di pari passo con la democrazia e la promozione della pace.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.