Il CESE appoggia lo strumento SAFE e chiede una politica di difesa UE orientata a pace, resilienza e autonomia strategica
Il Comitato economico e sociale europeo, nella sessione plenaria di luglio, ha espresso sostegno allo strumento Security Action for Europe, l’iniziativa dell’UE per rafforzare l’industria della difesa attraverso appalti pubblici congiunti. Il Comitato ritiene che il progetto rappresenti un passo avanti verso una maggiore autonomia strategica e un rafforzamento della sicurezza dell’UE, esortando gli Stati membri a utilizzarlo pienamente per investire in tecnologie europee e colmare le principali carenze di capacità. Il Comitato evidenzia anche la necessità di una visione più ampia della difesa, che includa cooperazione industriale, ricerca, sostegno alle piccole e medie imprese e protezione dei valori democratici, chiedendo una politica di difesa comune sostenuta da risorse adeguate, con una partecipazione limitata dei Paesi terzi solo a partner strategici come Ucraina, Norvegia e Regno Unito. Parallelamente. Il CESE sottolinea poi che la difesa non deve compromettere gli investimenti sociali essenziali e che la preparazione alla difesa deve essere integrata in un’agenda più ampia che includa resilienza digitale, coesione sociale e infrastrutture civili. La sicurezza, secondo il CESE, deve andare di pari passo con la democrazia e la promozione della pace.
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