Idrogeno, la grande frenata europea. Stellantis si ritira e l’Italia resta al palo

Lug 19, 2025 - 05:30
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Idrogeno, la grande frenata europea. Stellantis si ritira e l’Italia resta al palo

Sembrava dovesse essere una delle tecnologie chiave della transizione ecologica. E invece l’idrogeno – almeno in Europa – sta vivendo il suo momento più difficile. A confermarlo è l’ultima notizia che arriva da Stellantis: il gruppo automobilistico ha deciso di interrompere lo sviluppo dei veicoli a celle a combustibile, rinunciando così al lancio della gamma a idrogeno “Pro One”, prevista inizialmente per il 2025. La scelta di Stellantis, guidata dall’amministratore delegato Antonio Filosa, non arriva come un fulmine a ciel sereno. Le ragioni sono quelle che molti addetti ai lavori conoscono da tempo: pochi punti di rifornimento, costi troppo alti e incentivi statali praticamente assenti. In altre parole, manca un ecosistema che renda sostenibile – anche economicamente – la produzione e la vendita di veicoli commerciali alimentati a idrogeno. Secondo le stime interne al gruppo, non ci sono le condizioni per vedere una diffusione reale di questi veicoli prima della fine del decennio. Le linee di produzione previste negli stabilimenti di Hordain, in Francia, e di Gliwice, in Polonia, non partiranno. Nessun impatto sull’occupazione, fanno sapere da Stellantis, ma le attività di ricerca sull’idrogeno saranno reindirizzate su altri fronti.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv