Gaza: Trump autorizza Netanyahu a lanciare un’operazione militare contro Hamas

Ago 6, 2025 - 00:39
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Gaza: Trump autorizza Netanyahu a lanciare un’operazione militare contro Hamas

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu il via libera per lanciare un’operazione militare contro Hamas. Lo riferisce l’emittente israeliana “Ynet” sul suo sito, aggiungendo che secondo le sue fonti Israele e Washington “concordano che Hamas non voglia un accordo”. In precedenza, alti funzionari dell’ufficio di Netanyahu hanno dichiarato che Israele “ha preso la sua decisione” ed allargherà il raggio d’azione dei suoi attacchi nella Striscia di Gaza colpendo aree dove ha finora evitato di operare per timore di colpire gli ostaggi. Secondo quanto riferito dagli stessi funzionari all’emittente israeliana “Channel 12”, “Hamas non rilascerà più ostaggi senza la resa completa, e noi non ci arrenderemo. Se non agiamo ora, gli ostaggi moriranno di fame e Gaza rimarrà sotto il controllo di Hamas”. Domenica, Netanyahu ha commentato i video degli ostaggi diffusi da Hamas negli ultimi giorni. “Ho visto i video orribili dei nostri cari ragazzi, che languiscono in una prigione. I mostri di Hamas li stanno facendo morire di fame come i nazisti hanno fatto morire di fame gli ebrei. Hamas non vuole un accordo, vuole spezzarci con la propaganda dell’orrore, ma noi non ci spezzeremo”, ha dichiarato. Netanyahu ha sostenuto che i video rivelano che Hamas non è realmente interessato a un accordo: “Quando vedo questi video sono pervaso da una determinazione ancora più forte nel liberare i nostri figli rapiti, nell’eliminare Hamas, nel garantire che Gaza non rappresenti più una minaccia per lo Stato di Israele”, ha aggiunto. Nel frattempo ex capi delle Forze di difesa israeliane (Idf) e di diverse agenzie della sicurezza nazionali hanno pubblicato un video nel quale chiedono al governo di Israele di mettere fine all’occupazione della Striscia di Gaza. Nel video, condiviso online, più di 12 ex capi di Stato maggiore e dell’intelligence israeliani oggi in pensione, tra cui il generale ed ex primo ministro Ehud Barak, hanno chiesto formalmente la fine delle operazioni militari avviato dopo l’attacco terroristico compiuto dal gruppo islamista palestinese Hamas il 7 ottobre 2023. Chiedendo la fine delle operazioni militari, l’ex capo dell’intelligence militare Amos Malka ha affermato che Israele è “da oltre un anno oltre il punto in cui avremmo potuto porre fine alla guerra con un risultato operativo sufficiente”. Nadav Argaman, ex capo dell’agenzia di sicurezza israeliana Shin Bet, ha dichiarato: “La direzione verso cui si sta muovendo il governo è una visione del mondo estremista e fondamentalista (…) Ci ha preso tutti in ostaggio”. I severi avvertimenti sono arrivati dopo che Hamas ha pubblicato sabato un video di propaganda dell’ostaggio israeliano Evyatar David, sequestrato a Gaza. David, rapito al Nova Music Festival il 7 ottobre 2023, è apparso gravemente emaciato in quello che sembrava un tunnel sotterraneo

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv