Gaza: raid israeliani su un punto di distribuzione dell’acqua, morti sei minori

Lug 14, 2025 - 04:51
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Gaza: raid israeliani su un punto di distribuzione dell’acqua, morti sei minori

Almeno otto persone, tra cui sei minori, sono morte a causa dei raid israeliani sulla Striscia di Gaza che hanno colpito un punto di distribuzione dell’acqua a nord-ovest del campo di Nuseirat, nel centro dell’enclave palestinese. Lo hanno riferito fonti mediche all’emittente qatariota “Al Jazeera”, secondo cui almeno 29 palestinesi sono morti dall’alba di oggi. Non si fermano gli incidenti durante la distribuzione degli aiuti umanitari nella Striscia, durante i quali sono morti diversi palestinesi. La Croce Rossa ha dichiarato che il suo ospedale di Rafah (nel sud della Striscia) ha accolto, solo ieri, 132 persone ferite da armi da fuoco proprio nei pressi dei siti di distribuzione degli aiuti. Una situazione “inaccettabile” per la Croce rossa che “riflette le terribili condizioni in cui versano i civili a Gaza”. Sempre secondo “Al Jazeera”, ieri sarebbero morti almeno 110 palestinesi di cui 34 in attesa di cibo vicino ad un sito di distribuzione di aiuti gestito dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), l’unica organizzazione autorizzata a distribuire i pacchi di aiuti nell’enclave palestinese. Sostenuta da Stati Uniti e Israele, Ghf ha iniziato le operazioni il 27 maggio scorso con l’obiettivo dichiarato da Israele di togliere la consegna degli aiuti dalle mani del gruppo islamista palestinese Hamas. Secondo l’Onu tuttavia quasi 800 persone sarebbero morte nei pressi dei centri di distribuzione dal 27 maggio scorso. Secondo un’inchiesta del quotidiano israeliano “Haaretz”, pubblicata lo scorso 27 giugno, alcuni militari delle Forze di difesa di Israele (Idf) che operano nella Striscia hanno sparato “deliberatamente” contro i palestinesi nei pressi dei siti di distribuzione degli aiuti. Secondo il quotidiano, i comandanti avrebbero ordinato alle truppe di sparare sulla folla per allontanarla o disperderla, nonostante fosse chiaro che non rappresentava alcuna minaccia. Uno dei militari citati da “Haaretz” ha descritto la situazione come un “crollo totale dei codici etici delle Forze di difesa israeliane a Gaza”.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv