Fonti stampa: 'Putin ha proposto di incontrare Zelensky a Mosca, il leader ucraino ha rifiutato'
Il presidente russo Vladimir Putin ha proposto di incontrare l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky a Mosca. È quanto ha riferito l’emittente francese “BfmTv” citando media internazionali. Secondo le fonti, Putin avrebbe avanzato questa proposta durante la chiamata avuta ieri con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo le medesime fonti, la risposta di Zelensky alla proposta è stata “no”. Una fonte anonima ha detto al portale di informazione “Axios” che Putin avrebbe citato la Cina come “uno dei possibili garanti” della pace. Le indiscrezioni arrivano dopo che il ministero degli Esteri ha espresso ferma opposizione al possibile dispiegamento di un contingente militare appartenente a Paesi Nato in Ucraina, per garantire la pace tra i due Paesi. Le garanzie di sicurezza per l’Ucraina saranno fornite principalmente dagli Stati europei, “in coordinamento con gli Stati Uniti”, ma al di fuori del quadro della Nato. Lo ha ribadito il presidente Usa Donald Trump in un’intervista a “Fox News” all’indomani del vertice di ieri, 18 agosto, con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e diversi leader europei. La Russia ha più volte ribadito la propria contrarietà a qualsiasi forma di garanzie di sicurezza che possa replicare i meccanismi della Nato. Mosca sostiene che una soluzione praticabile debba prevedere impegni specifici da parte dei Paesi europei e degli Stati Uniti, senza creare nuovi schemi percepiti come un’estensione dell’Alleanza. Trump ha sottolineato la necessità di flessibilità territoriale da parte di Kiev per raggiungere la pace. “Un grande pezzo di territorio è stato preso. Oggi il Donbass è al 79 per cento controllato dalla Russia. Questo bisogna capirlo”, ha dichiarato, aggiungendo che “l’Ucraina riavrà la sua vita, smetterà di perdere persone, ma dovrà mostrare flessibilità”. Trump ha sottolineato che il sostegno statunitense sarà incentrato sulla vendita di armi piuttosto che su pacchetti di aiuti diretti, ribadendo: “Non stiamo dando nulla, stiamo vendendo armi”. Il capo della Casa Bianca ha ricordato che l’ingresso di Kiev nell’Alleanza atlantica “non era possibile e non sarebbe mai dovuto accadere”. “L’Ucraina non avrebbe dovuto chiedere l’adesione, perché era un insulto alla Russia. Tutti sapevano che non si poteva fare”, ha dichiarato il presidente. Il presidente Usa ha poi parlato positivamente del suo rapporto con Vladimir Putin, ricordando l’incontro dello scorso venerdì in Alaska. “Abbiamo un buon rapporto. C’era calore quando siamo scesi dagli aerei. È una cosa positiva, non negativa”, ha detto. Trump ha aggiunto: “Abbiamo le armi nucleari più potenti al mondo, lui è secondo. Ma il rapporto umano è importante”. Sul fronte negoziale, Trump ha ammesso che non è escluso che Putin non voglia effettivamente concludere un accordo. “Credo che Putin sia stanco, come tutti. Ma non lo sappiamo, lo scopriremo nelle prossime settimane”, ha detto, sottolineando l’incertezza sul comportamento della Russia. Trump ha confermato i suoi piani per facilitare un incontro tra i presidenti Zelensky e Putin, esprimendo cauto ottimismo. “Spero che Putin si comporti bene, altrimenti sarà in una situazione difficile. Anche Zelensky deve mostrare flessibilità, considerando che siamo a 7 miglia di distanza”, ha affermato. Il presidente degli Stati Uniti ha ammesso che durante gli incontri di ieri alla Casa Bianca i leader europei hanno espresso preoccupazioni sul fatto che le garanzie di sicurezza degli Usa a favore dell’Ucraina possano continuare dopo la fine del suo mandato presidenziale. “Ne abbiamo parlato. Posso dire la stessa cosa anche di loro”, ha affermato l’inquilino della Casa Bianca, riferendosi ai colloqui con i leader europei. Il presidente ha riconosciuto che, anche nel caso in cui Ucraina e Russia raggiungano un accordo, il futuro del conflitto e gli sforzi per dissuadere il presidente russo Vladimir Putin dal conquistare ulteriori territori dipenderanno dalla persona che occuperà lo Studio Ovale. Trump ha sottolineato che il dialogo con gli alleati europei riguarda in particolare le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, volte a impedire eventuali nuove aggressioni russe una volta raggiunto un difficile accordo di pace. A questo proposito, il presidente Usa ha ribadito che Washington non invierà truppe in Ucraina come parte degli sforzi per porre fine al conflitto. “Avete la mia assicurazione”, ha detto Trump rispondendo a una domanda sul possibile invio di militari Usa sul terreno. “Sapete, sono presidente e sto solo cercando di evitare che le persone vengano uccise”.
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