Flavio Briatore si racconta: dagli errori alla Formula 1, passando per Montecarlo e la famiglia

Giu 5, 2025 - 04:36
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Flavio Briatore si racconta: dagli errori alla Formula 1, passando per Montecarlo e la famiglia

In una lunga intervista , Flavio Briatore ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera e della sua vita personale, toccando temi che spaziano dagli errori professionali alla Formula 1, fino al rapporto con la famiglia e le sue scelte di residenza. L’imprenditore piemontese, noto per il suo stile diretto e spesso controverso, ha aperto la conversazione parlando della gestione degli errori: «Gli errori? Sono una costante, se fai sbagli», ha detto, evidenziando l’importanza di saper correggere senza lasciare spazio all’arroganza. Da quindici anni residente a Montecarlo, Briatore ha chiarito il motivo del suo trasferimento, spiegando che non possiede un conto corrente in Italia dagli anni ’80. Pur riconoscendo l’attrattiva fiscale del Principato, ha tenuto a precisare che la sua scelta non è motivata unicamente da ragioni tributarie. Sul fronte sportivo, Briatore ha parlato della Formula 1, definendo Max Verstappen il migliore pilota del momento. Ha ricordato con affetto Michael Schumacher, con cui ha condiviso anni memorabili alla guida della Benetton: «Se chiudo gli occhi lo rivedo sorridente dopo una vittoria». Nel corso dell’intervista ha riflettuto sul proprio percorso nel mondo del business e del motorsport, riconoscendo l’influenza di figure chiave come Luciano Benetton e Stefano Domenicali, ai quali ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto nel corso degli anni. Infine, Briatore ha condiviso un pensiero sul legame con suo figlio Nathan Falco, raccontando del rapporto speciale che li unisce e del sostegno che intende garantirgli, anche con una generosa “paghetta” che fa discutere ma rappresenta per lui un modo per educare alla responsabilità.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv