Estate oltre agosto La stagione si allunga

Ago 1, 2025 - 00:37
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Estate oltre agosto La stagione si allunga

Le vacanze ad agosto non sono più un must. L’ultima indagine di Tecné, realizzata per conto di Federalberghi, certifica un evidente cambio di abitudini degli italiani: crescono le partenze nei mesi di giugno e settembre, diminuiscono i giorni medi di permanenza (da 10,3 a 10), ma si moltiplicano le occasioni durante l’anno. Interpellata da Unioncamere ed Enit, Isnart ha addirittura messo in evidenza un legame diretto fra prenotazioni di giugno e soggiorni ad ottobre (con un tasso di conferma al 43%), grazie in particolare all’attrattività dell’offerta termale e delle intramontabili città d’arte. Non sono però i soli motivi dietro il graduale slittamento delle partenze: l’Osservatorio del turismo open air di Human Company e l’Istituto Piepoli hanno fotografato pure una tendenza a scegliere periodi di minor affollamento (32% a giugno, 28% settembre) e con condizioni meteo più piacevoli (30% del totale, ma con picchi del 36% fra chi opta per un’esperienza outdoor). “Questi risultati dimostrano un turismo in evoluzione - ha commentato il ministro del Turismo Daniela Santanchè -, più attento al benessere e alla sostenibilità, con un significativo crescente spostamento dei viaggi nei periodi solitamente meno canonici. Una tendenza che premia la bontà delle nostre politiche e l’impegno degli imprenditori del settore per un ecosistema più virtuoso ed efficiente”. Non va tuttavia sottovalutato un fattore chiave che, in tutte le indagini realizzate, emerge con altrettanta insistenza: il 35% degli interpellati dell’Osservatorio Human Company punta a periodi di spalla prevalentemente per ragioni economiche, mentre un preoccupante 49,2% di italiani non farà proprio vacanze tra giugno e settembre, a detta di Federalberghi: chi per mancanza di liquidità (54,8%), chi per ragioni di salute (24,5%), chi ancora per questioni di famiglia (23,9%). Solo il 7,8% pare fra l’altro disposto a posticipare in un periodo differente. Non sempre sostenibilità fa rima con accessibilità.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv