Caso Paragon, tra gli spiati anche Roberto D’Agostino e attivisti

Giu 20, 2025 - 10:59
Giu 24, 2025 - 10:59
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Caso Paragon, tra gli spiati anche Roberto D’Agostino e attivisti

Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul cosiddetto “Caso Paragon”, che ruota attorno all’uso sospetto di software di sorveglianza in Italia. Tra le persone oggetto di monitoraggio risultano ora anche il noto giornalista Roberto D’Agostino, fondatore del sito Dagospia, e l’attivista olandese di estrema destra Eva Vlaardingerbroek. Oltre a loro, sarebbero finiti sotto controllo anche i telefoni dei giornalisti di Fanpage Francesco Cancellato e Ciro Pellegrino, così come quelli di attivisti di Mediterranea Saving Humans: Luca Casarini, Beppe Caccia e don Mattia Ferrari. Le procure di Roma e Napoli hanno disposto accertamenti tecnici irripetibili sui dispositivi. L’azienda israeliana coinvolta nella vicenda ha dichiarato di aver già interrotto ogni rapporto commerciale con l’Italia, a causa di sospetti su un utilizzo improprio del software, oltre i limiti contrattuali. L’indagine, attualmente contro ignoti, ipotizza i reati di accesso abusivo a sistemi informatici e intercettazioni illecite. Ordine dei Giornalisti e Federazione della Stampa si sono costituiti parte civile, così come Fanpage, e potranno nominare propri consulenti tecnici. Gli incarichi saranno ufficializzati lunedì.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.