Camerun: appello pubblico contro la ricandidatura di Paul Biya, è presidente da 43 anni
In vista delle elezioni presidenziali di ottobre 2025, autorevoli personalità camerunesi hanno lanciato un appello alla popolazione affinché respinga alle urne una nuova candidatura del presidente Paul Biya, al potere dal 1982. Lo riferiscono fonti locali. Un’ampia coalizione composta da accademici, esponenti della società civile e autorità tradizionali ha chiesto pubblicamente a Biya, 92 anni, di non presentarsi alle urne. A loro avviso, il presidente incarna un sistema politico stagnante, incapace di affrontare le crisi più urgenti del Paese: il conflitto nelle regioni anglofone, le difficoltà economiche e la corruzione endemica.
L’iniziativa ha riacceso il dibattito interno: alcuni sindaci e capi tradizionali locali continuano a considerare Biya un simbolo di stabilità, mentre altri, tra cui leader religiosi, giudicano “irrealistica” una nuova candidatura di Biya, sostenendo che metterebbe a rischio ogni progresso democratico. Organizzazioni come Human Rights Watch hanno inoltre denunciato un aumento della repressione contro l’opposizione e i gruppi indipendenti, segnalando arresti e restrizioni alle attività politiche in vista del voto. In un Paese in cui oltre il 65 per cento della popolazione ha meno di 30 anni e cresce il malcontento per l’assenza di un ricambio generazionale, le prossime elezioni rappresentano un momento cruciale per il futuro del Camerun.
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