Brasile: mandato di arresto per l’ex presidente Collor, condannato per corruzione
Il giudice della Corte suprema federale (Stf) del Brasile, Alexandre de Moraes, ha disposto l’arresto immediato dell’ex presidente della Repubblica Fernando Collor de Mello, condannato in via definitiva a otto anni e dieci mesi di reclusione per corruzione passiva, riciclaggio di denaro e associazione a delinquere. La decisione è stata presa nella serata di ieri, giovedì 24 aprile, e il mandato resterà in vigore fino a una sessione straordinaria della Corte convocata dal presidente Roberto Barroso per oggi, venerdì 25 aprile. In tale sede, i giudici dovranno esprimersi sull’eventuale conferma della misura cautelare.
Collor, al potere tra il 1990 e il 1992, è stato condannato per fatti legati alla sua attività da senatore e per il suo coinvolgimento in un giro di tangenti che riguardava imprese pubbliche e private. La Corte suprema aveva confermato la sentenza nel 2023, ma fino ad ora la pena non era stata eseguita. Oggi 75enne, Collor è stato il primo capo di Stato eletto a suffragio universale diretto dopo la fine della dittatura militare (1964-1985). Il suo mandato si concluse prematuramente con le dimissioni, presentate nel tentativo – poi fallito – di evitare la messa in stato d’accusa per uno scandalo di corruzione che coinvolgeva il suo entourage. Dopo anni di silenzio politico, Collor è tornato in Parlamento come senatore, carica che ha ricoperto per oltre 15 anni.
Qual è la tua reazione a questa notizia?





