Bolivia: finisce l’era di Morales, al ballottaggio due candidati conservatori

Ago 19, 2025 - 00:58
Ago 18, 2025 - 09:02
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Bolivia: finisce l’era di Morales, al ballottaggio due candidati conservatori

Dopo quasi venti anni di governi “neo-socialisti”, la Bolivia si appresta ad essere guidata da un presidente conservatore. Il primo turno delle elezioni tenute domenica si è infatti chiuso con la vittoria di Rodrigo Paz, del Partito democratico cristiano (Pdc), con circa il 32 per cento dei voti, seguito da Jorge “Tuto” Quiroga, candidato del partito moderato Libre, con il 27 per cento dei consensi. I due si sfideranno nel ballottaggio, il primo da quando esiste l’attuale Costituzione in Bolivia, il prossimo 19 di ottobre. Al terzo posto, con poco meno del 20 per cento dei voti, si colloca Samuel Doria Medina, l’imprenditore che tutti i sondaggi della vigilia davano per l’uomo da battere. Dalle urne esce fortemente penalizzato il Movimento per il socialismo (Mas), il partito fondato dall’ex presidente Evo Morales e che dal 2006 era al centro della scena politica locale: il candidato designato dal presidente uscente Luis Arce, l’ex ministro dell’Interno Eduardo del Castillo si ferma poco oltre il 3 per cento dei voti, mentre ad Andronico Rodriguez, presidente del Senato e già “delfino” di Morales, va l’8 per cento dei consensi. Il senatore Rodrigo Paz è figlio dell’ex presidente Jaime Paz Zamora (1989-1993) ed è la vera sorpresa di questa tornata elettorale: in nessuno dei dieci sondaggi ufficiali realizzati nelle settimane precedenti il voto, il suo nome superava il dieci per cento delle intenzioni di voto. Né lui ne l’aspirante vice, Edman Lara, erano stati invitati nei dibattiti ufficiali organizzati dai media o nei convegni realizzati da istanze come la potente Camera agroalimentare orientale (Cao). L’esito del voto pare confermare che, come accaduto in passato, i sondaggi hanno sottostimato il peso del voto rurale, dove il binomio Paz-Lara dimostra di aver raccolto il grosso dei consensi. “Non abbiamo ancora vinto nulla. Occorrerà lottare per il ballottaggio in modo onesto, l’importante è che questo è un progetto di tutti e per tutti i boliviani”, ha detto Paz domenica sera. Per molti analisti, gran parte del successo partito democristiano si deve alla popolarità crescente del designato vice: ex capitano della Polizia, Lara si è distinto per il suo impegno in favore della trasparenza e contro la corruzione, anche all’interno delle forze di sicurezza. Paz – che promette di lavorare al rilancio delle categorie produttive – sarà sostenuto dal grande sconfitto del primo turno, Doria Medina: “Nel corso della campagna elettorale ho detto che, se non fossi andato al ballottaggio, avrei appoggiato chi avrebbe ottenuto più voti, a patto non fosse del Mas. Il candidato è Rodrigo Paz e mantengo la promessa”, ha detto Doria Medina. Il secondo classificato, Tuto Quiroga, ha celebrato il voto parlando di una nuova “alba” dopo la “notte lunga due decenni” di governi del Mas e invitato il Paese alla “riconciliazione”. Il voto di domenica è per Quiroga “l’inizio per lavorare al Paese che meritiamo, dove viene premiato il lavoro onesto, dove l’educazione sia strumento di libertà e mai più di indottrinamento, che la giustizia non abbia padroni e che la politica serva alla gente e non il contrario”. Quiroga un tecnocrate con esperienze in ambito internazionale, compreso un passaggio alla Banca mondiale, che ha già esercitato la presidenza tra il 2001 e il 2002, in sostituzione di Hugo Banzer, dimessosi per motivi di salute.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore di Radiocom.tv